Il presidio
Da un furto l'idea di una biblioteca sociale
Pieve a Nievole, la proposta di Antonella Grilli, maestra amante dei libri a cui i ladri hanno devastato la casa
PIEVE A NIEVOLE. Il copione per ogni furto è sempre lo stesso. Si aspetta possibilmente che la casa sia vuota e poi si entra a caccia di oro, argenteria e possibilmente un bel gruzzoletto. Ma se poi non si trova nulla, allora esce la rabbia per il colpo andato in bianco. E i soliti ignoti hanno agito così venerdi notte. Perchè nonostante abbiano frugato in ogni dove, il tesoro più grande ce lo avevano proprio davanti agli occhi, ma non l'hanno visto. E, furiosamente, hanno spaccato tutto.
Il tesoro della maestra Antonella Grilli, 46 anni, di Pieve a Nievole, non era in cassaforte e neppure nascosto dietro un armadio. Con le loro copertine logorate dal tempo e dall'uso, i libri della maestra della “Pascoli”, com'è normale che sia per tutti coloro che non ne sanno fare a meno, occupavano il loro spazio in tutta la casa. Sulle mensole, in cucina, in salotto, in camera, nell'ingresso... Centinaia di volumi che i topi d'appartamento hanno sfogliato certamente alla ricerca di denaro e poi rabbiosamente sparso per terra e scagliato contro le finestre, rompendo anche alcuni vetri.
«Spaccare la casa ad una povera maestra non è un gesto molto intelligente – si sfoga Antonella Grilli – Cosa pensavano di trovare? Libri ? Li hanno lasciati tutti in terra in mezzo ai vetri. Potevano portarli via e accrescere la propria cultura, magari per trovare un lavoro onesto anche per i loro figli. Distruggere e rubare non è una soluzione. Per adesso raccolgo i cocci».
Ma da questa brutta esperienza la maestra, abituata a correggere compiti e ad insegnare anche a chi non ha voglia di studiare, vuole tirar fuori qualcosa di buono, mettendo a disposizione degli altri proprio quel suo tesoro.
«Propongo l'istituzione di una biblioteca sociale - spiega Antonella Grilli - a cui chiunque può donare libri di testo usati o anche semplici libri di lettura. Un luogo che sia a disposizione di tutti quelli che vogliono avvicinarsi alla lettura. Una stanza dove bambini, ragazzi, adulti possano scegliersi un libro, di qualsiasi genere, e portarselo a casa. Ci vuole un progetto educativo anche per tutti quelli che non sanno neppure cos’è un libro e quante verità e soluzioni si possono trovare nascoste in ogni pagina».
Un libro ci salverà dai furti? Sicuramente no, dirà qualcuno. Ma di certo fin’ora non ci hanno salvato neppure antifurto e porte blindate. Non resta che aspettare la disponibilità di qualche ente che offra uno spazio adatto ad ospitare la libreria sociale.
Simona P
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