Il presidio
È la carta la scommessa del futuro
Recuperare la produzione di alta qualità nel segno di Pinocchio
PESCIA. La carta, Pinocchio e la nuova legge sul turismo. Questi i temi intorno ai quali si è svolto l'incontro pubblico di mercoledì al museo della carta di Pietrabuona. L'idea è quella che la carta diventi il brand di Pescia, vale a dire l'elemento intorno al quale sviluppare l'identità della città: tra futuro e tradizione. La proposta mette insieme Museo della carta, Fondazione nazionale Carlo Collodi e associazione progetto Terraviva onlus. Nell'idea dei proponenti, la carta dovrebbe entrare come elemento centrale già a partire dalla presentazione del piano operativo della cultura, che avverrà entro febbraio 2017. La carta, infatti, fin dal 1400 rappresenta l'elemento centrale della storia sociale, economica e culturale della città, anche se spesso tende ad essere dimenticato. E proprio a partire da questo progetto si potrebbe restituire a quella che è stata l'imprenditoria fiorente della zona una nuova vita. Basti pensare al gruppo di pratici, composto da maestri cartai, filigranisti, cucitrici, cui ha dato vita il Museo della Carta grazie al recupero di saperi e competenze ancora presenti in Valleriana. Il gruppo si occuperà di riprendere una produzione di alta qualità di carta fatta a mano filigranata. Presenti alla serata anche i consiglieri regionali Marco Niccolai e Massimo Baldi, che hanno illustrato a poche ore dall'approvazione, la nuova legge regionale in materia di turismo. (m.s.)
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