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Via all'Emporio solidale in via Matteotti

di Luca Signorini
Via all'Emporio solidale in via Matteotti

Monsummano, il nuovo servizio è nato grazie all’impegno di Comune e Croce rossa: i più in difficoltà? Giovani italiani con figli

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MONSUMMANO. I primi ad entrare nell'ex carrozzeria sono una mamma con due bambini, di cui uno in fasce. Sulla porta sorridono, salutano i volontari con il giaccone rosso. La signora ha in mano un foglio che le ha fornito il Comune: ci sono indicati il suo nome e il totale dei punti che può utilizzare da qui ad aprile. «Un punto vale un centesimo di euro, un nucleo familiare composto da 4 persone può arrivare fino a un massimo di 30.000 punti, mentre il minimo sono 10.000», spiega Luca Bartoli, presidente della Croce Rossa di Monsummano.

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La modalità è la stessa per tutti. All'ingresso si consegna quel foglio, poi un rapido sguardo al listino punti: pasta corta e lunga 59 punti, latte 55, biscotti 115. Il prodotto più "caro" è l'olio di oliva (359) quello più a buon mercato è la polpa di pomodoro (25). Ma sugli scaffali dell'Emporio solidale al civico 30 di via Matteotti si trova un po' di tutto: legumi (fagioli, lenticchie, ceci), farina, sale, tonno, ma anche bagno schiuma, detersivo per piatti, sapone per le mani. Beni di prima necessità che in questa prima fase (che durerà quattro mesi) andranno alle 62 famiglie (di cui 19 sono di nazionalità straniera) selezionate dall'ufficio servizi sociali del municipio e dall'assistente sociale Marta Buonaguidi, dopo una verifica delle singole situazioni economiche. «Purtroppo, ci dispiace dirlo, qui all'Emporio vediamo tante giovani coppie con figli piccoli, soprattutto italiani, e in misura minore persone anziane», dicono gli operatori della Cri che si occupano del servizio, aperto sabato scorso e attivo anche ogni lunedì e mercoledì (dalle 15,30 alle 19).

I volontari che offrono il loro tempo per il sostegno ai cittadini in difficoltà sono sei, a rotazione: Luca Bartoli, Barbara Magrini, Luca Pressato, Anna Turrini, Leliana Baldacci, Maria San Martin Mendez. «Noi accogliamo i cittadini sempre con il sorriso, cercando di metterli a loro agio - raccontano - certo, controlliamo che facciano la spesa nel modo giusto e compiliamo la scheda riferita ad ogni nominativo, che ci permette di sapere che prodotti vengono ritirati e quanti punti sono stati utilizzati. Ma tutto questo lo facciamo con il sorriso, con una parola divertente e una di conforto: e abbiamo pensato a questo al momento di ristrutturare questo spazio, di colorarlo e abbellirlo per renderlo sempre più accogliente».

Altre persone si affacciano all'ex carrozzeria, silenziose, ma colme di speranza. Finita la spesa all'Emporio (una forma di sostegno finanziata dal Comune di Monsummano con 40.000 euro), ricevono anche qualche prodotto extra, che viene distribuito una volta a settimana: un chilo di pesce surgelato fornito dall'azienda Arbi, un chilo e mezzo di frutta, brioche per la colazione, un po' di pane (il paniere è garantito dalla campagna "Adotta uno scaffale", promossa dalla Croce Rossa). Ma c'è dell'altro: pannolini e omogeneizzati, ad esempio, e arriveranno carta igienica e scottex. Un piccolo aiuto per una vita più dignitosa, per attenuare le sofferenze.

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