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L’assessora all’attacco: albergatori poco presenti nel promuovere Montecatini

L’assessora all’attacco: albergatori poco presenti nel promuovere Montecatini

Alessandra De Paola dà la sveglia alla categoria: «Su Internet nessuno parla di cura idropinica».

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MONTECATINI. Ha premesso che nessuno si sarebbe dovuto offendere e che le sue erano “critiche costruttive”, ma poi ha iniziato a menare fendenti a destra e a manca con un unico obiettivo: dare la sveglia agli albergatori, farli uscire dal loro guscio (più o meno) protetto, per muoversi tutti in maniera più coordinata e continuativa. L’assessora Alessandra De Paola ha chiamato martedì 13 dicembre a raccolta alle Terme Excelsior la città del turismo per il convegno “Sharing Montecatini”, dove Toscana Promozione ha anticipato che, per il 2017, saranno a disposizione oltre 200.000 euro (più ulteriori fondi propri) per il rilancio delle città termali nel mercato italiano. Il direttore di Toscana Promozione Alberto Peruzzini ha spiegato che il lavoro per il prossimo anno si concentrerà su una triplice linea: i mercati consolidati (Europa, Usa, Canada), quelli emergenti o da recuperare (Russia, India) e uno speciale focus su Cina, Giappone, Corea e Brasile. L’attività promozionale in Italia si concentrerà invece la prossima primavera e ad agosto e sarà realizzata in affiancamento ai Comuni e alle imprese termali. «Ma in tutti gli eventi che faremo – ha poi detto Peruzzini – è fondamentale la possibilità di commercializzare la destinazione. L’azione, infatti, funziona se pubblico e privato agiscono insieme».

Concetto poi ribadito da De Paola. «In città – ha detto l’assessora – ci sono tre associazioni di albergatori, ma l’obiettivo deve restare unico: la salvezza. Noi, come istituzione, possiamo portare il nostro marchio nel mondo e anche utilizzare la tassa di soggiorno per fare promozione, ma gli operatori devono studiare in maniera consortile un club di prodotto che parli del territorio. Io alle fiere e ai workshop ho partecipato nel corso di tutto l’anno, ma di alberghi ne sono venuti pochissimi: in altre parole, io posso raccontare il territorio, ma poi accanto a me ci deve essere chi firma i contratti».

Ma la “tirata di orecchie” non si è fermata qui. «Ho controllato – ha detto De Paola – tutti i siti internet dei nostri alberghi e non ce n’è uno che parli di cura idropinica. In generale, poi, solo il 33 per cento dei siti parla di Terme, mentre il 18% presenta solo le offerte di wellness della propria struttura e il 46% non parla proprio di benessere. Infine, la stragrande maggioranza dei siti non presenta le attrazioni del territorio e solo l’1 per cento fa riferimento al progetto da Leonardo a Pinocchio, sul quale ho basato tutta la mia azione promozionale nel 2016. È una sconfitta mia personale, ma anche di tutta la città».

De Paola è poi tornata sulla necessità di aumentare il fatturato delle aziende «smettendo di vendere camere a 15 euro a notte, cifre che ci mettono in ginocchio anche sul fronte della reputazione in rete».

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di Redazione web