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Il mercato dei fiori è del Comune «Ora tutti devono partecipare»

di Maria Salerno
Il mercato dei fiori è del Comune «Ora tutti devono partecipare»

Firmato il protocollo d’intesa da parte di Coldiretti, Cia, Confagricoltura e Coriplolivi di Pescia La Regione ha destinato tre milioni, uno entro la fine dell’anno, un altro nel 2017 e il terzo nel 2018

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PESCIA. Una pagina nuova per il mercato dei fiori di Pescia. Si è aperta ieri, in Comune, con la firma del protocollo di intesa da parte di tutti i soggetti che concorreranno, ognuno per la propria parte, a definire gli obiettivi generali per la manutenzione dell'immobile e soprattutto per la continuità dell'attività di servizio pubblico di mercato all'ingrosso dei fiori. Dal 6 dicembre scorso, infatti, la proprietà dell'immobile è stata ufficialmente trasferita dalla Regione al Comune. I locali, com'è noto da tempo, necessitano di lavori di manutenzione straordinaria per la messa in sicurezza e assicurare la continuità del servizio di commercializzazione all'ingrosso dei fiori. Allo scopo la Regione ha destinato 3 milioni di euro, dei quali un milione verrà liquidato entro la fine dell'anno, un altro milione entro il 2017 e l'altro nel 2018, quando insieme all'ultima trance di risorse regionali arriverà anche il contributo di 500 mila euro con cui il Comune comparteciperà al recupero della struttura. «Una decisione che esprime la volontà, da parte di tutti i soggetti seduti a questo tavolo, di assumersi una responsabilità importante - l'ha definita il sindaco Oreste Giurlani - e che ci consente una programmazione e una pianificazione nel lungo periodo dell'attività florovivaistica nel nostro territorio, che comunque rimarrà la principale attività del mercato». Principale in quanto nel protocollo firmato ieri si parla anche di un "adattamento evolutivo" del Comicent verso un'utilizzazione multifunzionale, vale a dire un utilizzo diversificato della struttura che ne sfrutti ad esempio la grandezza e la posizione strategica e da cui è possibile ipotizzare possibili fonti di introito. I tre milioni stanziati dalla Regione con una variazione di bilancio, sebbene siano stati definiti dal consigliere Marco Niccolai «l'intervento più importante» e «frutto di una valutazione tecnica e non certo poltica» appaiono da più parti insufficienti a garantire le opere di messa in sicurezza di cui necessita la struttura. «Qualche anno fa sarebbero potuti arrivare molti più soldi - ha sottolineato il primo cittadino alludendo allo stanziamento di 8,5 milioni di euro che la Regione aveva fatto nel 2012 e che sarebbero andati a sommarsi al milione e mezzo già deliberato nel 2009 e 2010 per la definitiva ristrutturazione del Comicent - ma nessuno allora ha voluto assumersi una responsabilità che oggi, invece, ci prendiamo, consapevoli del fatto che ci sono diverse problematiche, ma allo stesso tempo fiduciosi che riusciremo con la fattiva collaborazione di tutti a superare attraverso un rilancio vero del settore». Soddisfazione è stata espressa da parte delle associazioni di categoria firmatarie del protolollo: Coldiretti, Cia, Confagricoltura e Coriplolivi di Pescia. Ma anche da parte del mondo del commercio con Confcommercio e Confesercenti.

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