Il Tirreno

Montecatini

Tutto procede bene, a parte la Casa di Babbo Natale

di David Meccoli
Andrea Birindelli
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Andrea Birindelli

Il presidente del comitato organizzatore della Città del Natale di Montecatini apre la polemica con l’attrazione principale: «I report negativi arrivano da lì»

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MONTECATINI. Da elemento trainante a (se proprio non si vuole dire ruota di scorta) uno tra i tanti. La Città del Natale si sgancia dalla “schiavitù” della Casa di Babbo Natale, diventa grande e sembra ora in grado di farcela anche da sola. A confermarlo è il presidente del comitato organizzatore, Andrea Birindelli, che rivela anche come ormai «gli unici report negativi sul complesso delle attrazioni arrivino solo dalla Casa» e che starebbe per finire il turismo natalizio mordi e fuggi, visto l’allungamento dei giorni di presenza a Montecatini. E intanto sta per attivarsi anche la pista di pattinaggio sul ghiaccio in piazza del Popolo.

Bene (quasi) tutto. È un bilancio positivo, quello che fa Birindelli, sull’edizione 2016 della Città del Natale. «Di gente a Montecatini – spiega l’albergatore – ce n’è più o meno come l’anno scorso, e la città sta lavorando discretamente, nel suo complesso. Mi aspetto, inoltre, un ulteriore salto di qualità dal 18-20 dicembre in poi». Quindi quella frase che ti fa drizzare le antenne: «Le attrazioni stanno globalmente bene. A parte la Casa di Babbo Natale».

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Chi sale e chi scende. «I report da parte dei visitatori – dice Birindelli – sono sostanzialmente più positivi di quelli ricevuti lo scorso anno. Tutti sono molto contenti della Casa della Befana, del Bosco degli Elfi e del Piccolo regno incantato di Montecatini Alto. La ruota panoramica, poi, ha impattato benissimo su un meccanismo già valido e anche il luna park regge. La gente torna a Montecatini di anno in anno e vede crescere la nostra rassegna natalizia e la qualità delle attrazioni. Dalla Casa di Babbo Natale, invece, registriamo purtroppo anche report negativi o comunque inferiori a quelli degli altri».

Weekend più lunghi. «Finora – dice il presidente del comitato – le famiglie venivano a Montecatini per restare una sola notte in albergo. Ora vogliono davvero vivere le “nostre” Feste e stanno qui più giorni». Poi, quella che sembra un’altra frecciata alla Casa. «Ci siamo sempre più sganciati dall’unicità dell’offerta: crediamo nella globalità dei servizi resi alla clientela, senza essere schiavi di nessun imprenditore in particolare».

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Ecco la pista. Intanto è in arrivo l’ultima attrazione della Città, quella pista di pattinaggio sul ghiaccio “sfrattata” dalla sua originaria location (i giardini davanti al municipio) a causa dell’arrivo ruota panoramica, poi dirottata tra le Terme Leopoldine e il Tettuccio (dove però ci si è resi conto che non c’era sufficiente potenza nella linea elettrica, data la vicinanza con il luna park), e infine destinata in piazza del Popolo (dove comunque è entrata in conflitto con il palco che l’amministrazione vorrebbe montare per gli spettacoli dell’ultimo dell’anno). Ieri in piazza stazionava un lungo tir: oggi partiranno i lavori per il montaggio, in modo da essere operativi nel fine settimana.

Stop improvvisazione. «Quel che è successo con la pista di pattinaggio – conclude Birindelli – poteva essere evitato con un maggior coordinamento tra i vari attori. Se un anno c’è una novità, come stavolta la ruota panoramica, dobbiamo agire in anticipo e trovare una soluzione nell’interesse generale e non aspettare che saltino fuori i problemi all’ultimo momento. Un altro esempio? Abbiamo organizzato il mercatino con le casette in legno tutte uguali, ma poi, senza che se ne sapesse nulla, si è aggiunto un furgoncino rosso. Chi lo ha consentito?».

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