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Montecatini

La Lega: a Montecatini basta alloggi pubblici solo agli stranieri

Martina Trivigno
Luciana Bartolini, segretaria della Lega Nord di Montecatini (Foto Nucci)
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Luciana Bartolini, segretaria della Lega Nord di Montecatini (Foto Nucci)

Annunciate mozioni in tutta la Valdinievole: «Applicate la legge. Chi chiede sussidi deve dimostrare di averne diritto»

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MONTECATINI. «Le normative regionali e nazionali esistono ma spesso è stata disattesa la loro puntuale applicazione, generando così evidenti squilibri tra cittadini italiani ed extracomunitari». Luciana Bartolini, segretaria comunale di Lega Nord Montecatini, non ha dubbi: bisogna regolare con maggiore puntualità i criteri di assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, ma anche dei contributi ad integrazione dei canoni di locazione ed altri interventi di natura sociale. Controlli mirati, in sostanza, che diano una stangata definitiva ai furbetti che, approfittando di verifiche «blande, o talvolta addirittura assenti», riescono ad aggirare la legge, prendendo possesso delle case popolari o usufruendo di benefit di vario genere. Che, però, non spetterebbero loro.
«In questo difficile momento di crisi che stiamo attraversando - spiega Bartolini - la politica deve dare un segnale forte, in grado di scoraggiare e punire i furbi. Per questo i cittadini, sia comunitari che extracomunitari, devono certificare la propria condizione, producendo una documentazione completa. Un’autocertificazione non può e non deve bastare. Troppo spesso, infatti, gli stranieri sono arrivati ad occupare i primi posti nelle graduatorie di accesso agli alloggi di edilizia residenziale pubblica, a scapito di italiani, in attesa, talvolta, da dieci o addirittura quindici anni di una sistemazione».


E questi concetti saranno formalizzati in una mozione - targata Lega Nord, ma abbracciata anche da altre forze politiche - che sarà molto presto presentata in tutti i Comuni della Valdinievole. «È fondamentale - continua la segretaria leghista - accertare la reale consistenza dei redditi e del patrimonio immobiliare posseduto dagli stranieri. Lo scopo, infatti, è quello di avere la certezza che gli aiuti pubblici siano effettivamente destinati a cittadini che si trovino in uno stato di disagio economico». La mozione è già stata attuata in altri Comuni della Toscana, come Cascina ed Arezzo, con due obiettivi fondamentali: da una parte aumentare le assegnazioni di alloggi pubblici agli italiani; dall'altra consentire, grazie ai maggiori controlli effettuati, di evitare un danno erariale consistente per la pubblica amministrazione.


«Prima gli italiani, quindi? Sì - conclude Bartolini - per situazioni di difficoltà ed indigenza, infatti, i cittadini italiani dovrebbero avere la precedenza sugli stranieri. Questi ultimi, invece, al pari dei nostri concittadini, devono dichiarare, con tanto di certificato autenticato, emesso dall’ambasciata o dal consolato, se hanno proprietà nel proprio Paese di origine. Chiediamo, dunque, che vengano intensificati i controlli. In questo modo, semplicemente applicando la legge alla lettera, eviteremo che vengano utilizzate risorse pubbliche per persone che non ne hanno pienamente diritto».

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