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Troppo freddo in classe e gli studenti protestano

Maria Salerno
Lo striscione esposto ieri dagli studenti dell’Istituto tecnologico Ferrari (Foto Nucci)
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Lo striscione esposto ieri dagli studenti dell’Istituto tecnologico Ferrari (Foto Nucci)

All’istituto tecnologico Ferrari di Pescia il disagio va avanti dallo scorso ottobre. Il presidente della Provincia, Rinaldo Vanni, annuncia un incontro con gli alunni

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PESCIA. Aule fredde all'istituto tecnologico Ferrari. Gli studenti, mercoledì mattina, 7 dicembre, per protesta hanno scelto di non entrare in classe. E non lo faranno - dicono - fino a quando la situazione del riscaldamento non sarà risolta. Nei laboratori, dove i ragazzi dell'indirizzo tecnologico trascorrono 6 ore, la temperatura è di circa 13 gradi e mercoledì dalle finestre penzolano gli striscioni con su scritto "Al freddo ci state voi".

Già da ottobre, infatti, la situazione era stata segnalata dagli studenti e la preside Maria Rosa Capelli aveva provveduto con estrema sollecitudine a far presente il problema alla Provincia. «I tecnici sono intervenuti tempestivamente - ha sottolineato la dirigente - alzando la temperatura dei termosifoni, ma evidentemente non è stato risolutivo. Adesso ho nuovamente informato la Provincia tramite pec di questa e di altre problematiche della scuola».

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Perché l'impianto di riscaldamento "inadeguato" è solo un aspetto, gli studenti hanno spiegato «che quando piove, dai soffitti ci sono infiltrazioni d'acqua» e sono costretti a disseminare il pavimento di secchi per non scivolare, che l'intonaco è pieno di muffa e periodicamente si scrosta, che le finestre sono sprovviste di guarnizioni ed entra acqua anche da lì.

«Per quanto riguarda il riscaldamento riteniamo non sia adeguato alle nostre esigenze - hanno sottolineato - perché gli ambienti dove noi trascorriamo tutta la mattina, i laboratori, sono molto grandi e quindi fanno fatica a scaldarsi. Quando sono intervenuti, i tecnici hanno detto che avrebbero preso provvedimenti, ma dopo due mesi la situazione non è cambiata».

I termosifoni in realtà funzionano e secondo il vicepreside Giorgio Ercolini «la temperatura è anche al massimo», eppure i ragazzi continuano a lamentare di stare al freddo. «Quando sono intervenuti i tecnici c'era una pompa rotta e hanno provveduto a ripararla, inoltre hanno detto di avere prolungato i tempi di accensione - ha proseguito Ercolini - oltre che ad averli anticipati. I termosifoni attualmente vengono accesi tra le 5 e le 6 del mattino, così che i ragazzi arrivando in aula dovrebbero trovare già un ambiente riscaldato».

Il presidente Rinaldo Vanni ha assicurato la sua presenza nella scuola il prossimo 14 dicembre e in quell'occasione gli studenti avranno modo di rappresentargli tutte le problematiche. A trovarsi in una condizione di disagio sono le 4 classi dell'istituto tecnologico Ferrari. «Mentre noi stiamo al gelo - hanno sottolineato i ragazzi - vediamo i nostri compagni del Sismondi con le finestre aperte e le maniche corte. Comprendiamo che la Provincia abbia difficoltà economiche, ma non possiamo tollerare queste disparità di trattamento».

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