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Caccia ai banditi che hanno picchiato e rapinato il gioielliere
Uzzano, ammonta a varie decine di migliaia di euro il bottino del colpo al negozio di piazza della Costituzione
UZZANO. È caccia ai banditi che nel pomeriggio di mercoledì 7 dicembre hanno rapinato la Gioielleria Marsili, ad Uzzano, dopo aver picchiato e legato il titolare. Prima di darsi alla fuga con il bottino(potrebbe sfiorare i 100.000 euro), i due rapinatori, entrati nel negozio fingendosi clienti, si sono impossessati anche del registratore dell’impianto di videosorveglianza. Senza le immagini dei loro volti e in assenza – come pare – di testimoni, le indagini dei carabinieri stanno andando avanti con estrema difficoltà. Probabilmente i due, italiani, senza dubbio attesi fuori dalla gioielleria da un complice al volante di un’auto, sono pendolari del crimine, arrivati in provincia per mettere a segno un colpo studiato e organizzato, come avviene in questi casi, da un basista locale: la conferma starebbe nel fatto che hanno agito tranquillamente a volto scoperto senza paura di essere riconosciuti.
La Gioielleria Marsili si trova nel centro di Santa Lucia, a due passi dal comune di Uzzano. I banditi per entrare in azione hanno atteso che il titolare – Mauro Marsili, 61 anni – riaprisse il negozio dopo la pausa pranzo. Non appena il commerciante ha aperto, si sono fatti avanti spacciandosi per clienti. E hanno chiesto di poter vedere qualche bracciale in oro. Quando Marsili ha aperto la cassaforte per prendere alcuni gioielli da mostrare loro, uno dei rapinatori lo ha afferrato per la nuca e gli ha sbattuto la faccia sul bancone, facendogli perdere i sensi.
Quando è rinvenuto, il gioielliere si è ritrovato a terra legato con del nastro adesivo, ma è riuscito a liberarsi e a chiedere aiuto a casa e ai carabinieri. Medicato più tardi al pronto soccorso, ha avuto una prognosi di pochi giorni per le contusioni riportate al volto.
Come detto, oltre ad aver svuotato la cassaforte, i banditi hanno portato via il registratore dell’impianto di videosorveglianza. Sul posto, oltre ai carabinieri della Stazione di Pescia, sono accorsi i militari della Scientifica di Montecatini, a caccia di tracce che potrebbero portare all’identificazione dei rapinatori.
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