Il presidio
Addio a Rita Borchi, la più anziana in provincia
Aveva festeggiato 110 anni in aprile, ricevendo anche un biglietto di auguri inviato dalla Regina Elisabetta II. Le esequie nella chiesa di San Baronto
LAMPORECCHIO. Se n'è andata martedì 6 dicembre, circondata dall'affetto delle persone che le volevano bene, Rita Borchi, classe 1906, originaria di San Baronto e ospite della Rsa “Carlo Minghetti” a Spicchio di Lamporecchio. Nonna Rita - come la chiamavano tutti - aveva compiuto 110 anni lo scorso 29 aprile ed era, di fatto, la donna più longeva della provincia di Pistoia, la terza della Toscana e la ventiduesima d'Italia.
Con la sua scomparsa, indubbiamente, se ne va un pezzo importante della storia di Lamporecchio. Una donna che, con i suoi occhi, aveva assistito, in disparte, ai mutamenti storici che si sono susseguiti nel corso degli anni. Ma, soprattutto, viene a mancare una madre, una nonna ed anche una bisnonna.
Noi, Rita Borchi, l'avevamo incontrata in occasione del suo ultimo compleanno. Ci aveva colpito questa signora dallo sguardo buono, con la camicetta a fiori, il golfino ed i capelli aggiustati di fresco. Che, con il suo timido sorriso, ci osservava, in un giorno per lei molto importante. Al suo fianco, premuroso e attento, il figlio, Giuseppe Verdiani, 82 anni. «Sono nata a San Baronto – ci aveva raccontato Rita – ed ho quasi sempre vissuto qui. Per qualche anno, poi, mi sono trasferita a Faltognano, nel comune di Vinci, lavorando a servizio per una famiglia locale. Poco dopo conobbi mio marito, Eli, e con lui tornai nuovamente a San Baronto». Nel 1934, poi, nacque il loro unico figlio. «Da molto tempo, ormai- aveva raccontato Giuseppe - vivo in Inghilterra. Tuttavia, per stare accanto a mia madre, trascorro sei mesi in Italia e sei in Gran Bretagna. Lei ha lavorato per tutta la vita, ha fatto molti sacrifici ed il minimo che io possa fare è essere presente. I dispiaceri, purtroppo, non le sono mancati. Ma lei è sempre stata forte». E proprio dalla Gran Bretagna arrivò una sorpresa davvero inattesa: il biglietto di auguri della Regina Elisabetta II.
«Mio nipote - spiegò Giuseppe - che insieme ai genitori vive in Inghilterra, è soltanto un bambino ma ha capito subito di avere una bisnonna speciale. Per questo ha inviato una lettera alla regina, raccontandole la sua storia . E sua maestà in persona ha inviato un biglietto di auguri a mia madre».
Una donna dedita al sacrificio, a cui la vita non ha mai fatto sconti. Ma anche alla veneranda età che aveva raggiunto, nonna Rita non aveva mai perso il buon umore: per questo era considerata, dagli ospiti e dagli operatori della Rsa, un punto di riferimento. Le esequie si sono tenute mercoledì nella chiesa di San Baronto ed il feretro è stato sepolto nel cimitero della frazione di Lamporecchio, dove ha trascorso tutta la sua esistenza.
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