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Contratti integrativi, salta il vertice

Dati inviati in ritardo dall’azienda: i sindacati chiedono un rinvio

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MONTECATINI. Salta per la seconda volta l’appuntamento tra sindacati e vertici delle Terme sulla revisione dei contratti integrativi.

Dopo che lo scorso giugno a farne le spese furono 5 dipendenti (con lettera di licenziamento recapitata in piena stagione), adesso l’azienda si appresta a chiedere ai lavoratori un sacrificio generalizzato sul fronte busta paga. E sul tavolo della trattativa (a dire il vero finora mai decollata) sono stati messi i contratti integrativi, ovvero quegli accordi di secondo livello con cui il datore di lavoro ha, nel passato, concesso qualcosa in più rispetto a quanto previsto dal contratto collettivo nazionale (stipendio, bonus, pause, permessi, orari di lavoro...). Ma per ora non si è ancora avuta l’occasione per parlarne seriamente. Dopo un primo incontro avvenuto in ottobre, il successivo appuntamento è prima saltato a novembre e poi lunedì mattina.

I sindacati, prima di intavolare qualsiasi discussione, avevano infatti chiesto un documento ufficiale da parte dell’azienda in cui si spiegasse, se non proprio nei dettagli, almeno l’idea che stava alla base di questa operazione, con obiettivi finali ed eventuali contropartite. Ma la società si è fatta viva solo venerdì sera e solo con qualche paginata di numeri che i sindacati non hanno avuto il tempo di analizzare per poi cercare di trovare una posizione unitaria prima di recarsi in Palazzina Regia. Quindi, d’accordo con la controparte, si è deciso di rimandare ancora l’incontro a data da destinarsi. (mec)

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