Destino segnato per la piccola pineta «Alberi a rischio»
Confermato l’abbattimento per le piante alla scuola Lorenzini Il dirigente Pileggi: giù 42 esemplari, ma ne ricollocheremo 50
MONSUMMANO. «La situazione è di forte rischio, i pini sono gli alberi meno robusti e quindi più pericolosi. E in quel parco troppi alberi sono ritenuti pericolanti, con i rami che diverse volte in passato sono caduti a causa del vento e dei temporali».
Il destino della piccola pineta di fronte alla scuola materna Lorenzini, tra via Berni e via Cavour, è ormai segnato. Lo conferma il dirigente dell'ufficio lavori pubblici del Comune di Monsummano, Antonio Pileggi.
Sparirà quello che in sostanza è l'unico polmone verde nella zona di Grotta Parlanti. E non è servita la lettera resa pubblica da una residente, Silvia Balcarini, che denunciava la situazione, lanciando strali contro gli amministratori ("il messaggio che manda questo piccolo evento è che la politica la può fare chiunque, perché certe decisioni, nette, affrettate e non lungimiranti, le può prendere chicchessia", si leggeva nella missiva). Uno scritto piuttosto accalorato che, oltre a protestare contro il prossimo taglio delle piante di alto fusto (piantati lì 35 anni fa dai cittadini del quartiere), se la prendeva con il municipio accusato di non avere in programma una nuova piantumazione. Qui l'unica precisazione di Pileggi: «Tra la fine dell'anno e l'inizio del 2017 andremo a tagliare in tutto 42 alberi all'interno del giardino, ma abbiamo previsto di ricollocare 50 essenze, quindi con un saldo positivo di 8. Il lavoro è una questione di non molto tempo: si tratta di un intervento di risanamento e di riqualificazione dell'area, con l'obiettivo di metterla in sicurezza. E naturalmente non toccheremo affatto i giochi per i bambini e le panchine presenti, che quindi resteranno».
La decisione di abbattere le piante non arriva oggi, ma risale a circa un annetto fa, quando alcuni esperti esterni e i tecnici comunali effettuarono un check up completo al verde cittadino, «individuando diverse situazioni su cui era necessario intervenire».
«Oggi completiamo quel percorso - aggiunge Pileggi - si opera in maniera puntuale e diffusa in base a uno studio specifico. E a me questa sembra una strategia apprezzabile».
Sotto la potente azione delle motoseghe sono già passati per esempio gli alberi all'asilo nido di via della Resistenza (in quel caso qualche mamma accennò una protesta) e pure quelli del parco di via Fermi, di fronte alla scuola materna Mannozzi e proprio alle spalle del municipio di piazza Quattro Novembre. «Nelle prossime settimane e mesi opereremo su una dozzina di zone sparse sul territorio, dove è previsto l'abbattimento da 2 a 10 alberature ciascuna», sottolinea il dirigente comunale. Tra cui la piccola pineta di Grotta Parlanti, che rappresenta l'intervento più consistente.
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