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Bellei e Vincennes Font vincono a Roma
L'Imperatore di Montecatini scalda il "motore" del figlio di Varenne in vista del Gp di Santo Stefano
MONTECATINI. Si chiama Vincennes Font ed è un bellissimo figlio di Varenne, di gran mole e dall’azione fluida, che Enrico Bellei ha portato al successo mercoledì 30 novembre a Roma. Il due anni allenato a Monsummano da Gennaro Casillo si è imposto nel clou dell’ippodromo delle Capannelle. Si trattava di una qualitativa corsa di preparazione in vista del Gran Premio Allevatori del prossimo 26 dicembre. E sarà proprio il contest di gruppo 1 sui 2100 metri ad assegnare, nel giorno di Santo Stefano, il titolo di miglior cavallo della generazione con la lettera V.
Dopo il successo nell’edizione 2015 di Urlo dei Venti, preparato e guidato da Manuele Matteini, la Montecatini del trotto punta a bissare il successo nella più importante classica della stagione per un giovane rampante. Stavolta con questo elegante rampollo da Varenne che mercoledì, vestito della casacca rossa con colletto giallo del signor Michele Notaro, si è imposto sul tracciato romano in stile autorevole. In testa dal via a buon ritmo, tenuto su cadenze elevate anche per un primo attacco di Vanvitelli che ha indotto Bellei a concedere strada dopo 400 metri. Al passaggio l’Imperatore ha fatto una scelta tattica ben precisa, ritenendo che in quel punto della competizione fosse fondamentale gestire l’inerzia della prova e riprendersi il comando. Così dopo un chilometro il puledro nato in Piemonte sui prati dell’allevamento Fontanette si è ripreso la leadership della prova, con il primo giro percorso in 1.16.5.
A quel punto dal drappello di partecipanti si è fatto avanti un altro figlio di Varenne, il passista Voyager Grif che si è portato alle spalle di Vincennes Font. Il quale ha potuto prender fiato fino ai quattrocento conclusivi quando l’atletico allievo di Gennaro Casillo, presentato in condizione maiuscola, con un mantello bellissimo, dal bravo trainer campano trapiantato in Toscana, ha di nuovo allungato per chiudere la partita.
Questo spettacolare prospetto di campione ha le carte in regola per andare lontano. Fa tutto con assoluta disinvoltura. E ha margini notevoli di miglioramento. Inoltre, dal test di mercoledì pomeriggio a Roma il varennino che fa sognare gli appassionati montecatinesi ha dimostrare di tenere la distanza dei 2.100 metri. Cioè di avere dalla sua parte quello che il 26 dicembre, nel giorno che conta, quello del Gran Premio, sarà il fattore che farà la differenza.
Lo attesta anche il finale dell’edizione 2015 dell’Allevatori, quando Urlo dei Venti in retta d’arrivo risolse a suo favore con un rush prodotto venendo dal centro del gruppo il duello con i rivali. Dunque, adesso, per questo Vincennes Font che sottoscrive il concetto di un trottatore potente capace di vincere le ultime tre corse disputate e ogni volta di venire avanti, c’è ancora un gradino da scalare, quello di dimostrare di essere competitivo nell’élite generazionale, in quel contest della meglio gioventù del trotto nazionale che sarà all’insegna delle stelle dell’ippica sotto l’albero, visto che in quel convegno sontuoso Roma programma anche il Galà Internazionale del trotto per i cavalli di quattro anni ed oltre. I grandi cavalli che giungono in Italia dall’estero nel periodo delle feste natalizie sperando anche in un ippodromo pieno di gente. Perché la grande ippica ha bisogno soprattutto di ritrovare la sua atmosfera.
Ecco il risultato della corsa di Roma Premio Super Fast, euro 14.630,00, per cavalli di due anni, metri 2100 dietro l’autostart
1. VINCENNES FONT (Enrico Bellei) 1.17.4
2. VOYAGER GRIF (Dario Battistini) 1.17.9
3. VERMONT CHUC SM (Giampaolo Minnucci) 1.18.6
4. VANVITELLI (Antonio Improda) 1.19.1
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