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Montecatini piange Gigio, l’amico dei più deboli

Montecatini piange Gigio, l’amico dei più deboli

Luigi Messeri, figlio dell’ex sindaco Corrado, è scomparso all’età di 55 anni. Indimenticabili gli anni nel basket rossoblù

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MONTECATINI. Almeno tre generazioni di montecatinesi piangono la morte di Luigi Messeri, 55 anni, figlio dell'ex sindaco Corrado Messeri (scomparso a sua volta qualche anno fa). Sono gli eterni ragazzi di Montecatini, quelli degli anni Sessanta e Settanta. Quelli che negli anni Ottanta andavano in giro in moto in due e senza casco, giocavano per strada e si incontravano al Desideri, all'Appaltino, al bar Bull. Luigi, Gigio per tutti, si è spento all'ospedale di Pescia domenica pomeriggio 27 novembre, dopo una lunga malattia che non gli ha lasciato scampo.

Amato da tutti, Gigio era un personaggio schivo e gentile. Un cavaliere di altri tempi, sempre pronto a sostenere chi aveva bisogno di lui. Perché lui c'era sempre, quando contava, nonostante da tempo si fosse ormai ritirato a vita privata nella sua casa in campagna. Era stato una giovane promessa del basket rossoblù. Aveva giocato nelle giovanili dello Sporting Club, classificandosi più volte alle finali Allievi e Juniores. Aveva frequentato con buoni risultati il liceo scientifico Coluccio Salutati.

Gigio lascia nella disperazione la madre Pina, la compagna di una vita Patrizia e i fratelli Giovanna e Paolo. Proprio Paolo, su Facebook, ha dato l'annuncio della morte. Una di quei post che non vorresti mai scrivere ma neppure leggere: “Mio fratello si è spento alle sei di oggi pomeriggio, se ne è andato, sembrando tirare un grosso respiro di sollievo. Il corpo secondo le sue volontà non verrà esposto ma direttamente cremato. Non ci sarà funzione religiosa, le persone a lui care verranno invitate a partecipare al momento in cui metteremo l’urna all'interno della tomba di famiglia. Ringrazio quelli che ci sono stati vicino e faccio una preghiera: chi volesse farci un saluto mandi un messaggio non ci chiami perché siamo tutti molto stanchi e provati, un abbraccio a tutti coloro che gli hanno voluto bene da parte sua”.

La scelta di farsi cremare e dire no al rito funebre non ha meravigliato chi lo conosceva bene. Gigio è stato coerente, fino in fondo, con le sue idee. Non amava la forma e neppure il perbenismo. Centinaia di persone hanno lasciato in queste ore un messaggio sulla bacheca del fratello. Perché a Luigi, i social, non interessavano. Le sue ceneri verranno tumulate nella tomba di famiglia al cimitero di via Foscolo mercoledì 30 novembre alle ore 11. “Tutti coloro che avessero piacere di esserci - ha scritto Paolo - saranno di conforto alla nostra famiglia... Grazie per tutte le manifestazioni di affetto che stiamo ricevendo. A Luigi hanno voluto tutti bene”.

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