Il Tirreno

Montecatini

Ponte dell’Immacolata, il Comune di Montecatini vuole “sloggiare” il mercato

di David Meccoli
Mercato settimanale in piazzale Leopoldo: braccio di ferro tra Comune e ambulanti per l’8 dicembre
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Mercato settimanale in piazzale Leopoldo: braccio di ferro tra Comune e ambulanti per l’8 dicembre

Il motivo: la necessità di posti auto per il previsto assalto di turisti. Ma gli ambulanti non ci stanno: «Vogliamo partecipare anche noi alla festa»

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MONTECATINI. L’amministrazione comunale ha bisogno di parcheggi per il ponte dell’Immacolata, ma gli ambulanti rispondono picche sulla possibilità di far saltare il mercato (per liberare i posti auto) e di dover essere gli unici a non partecipare alla “festa”.

È dei giorni scorsi una lettera dell’assessorato alle attività produttive con cui si informavano le associazioni di categoria - Anva Confesercenti e Fiva Confcommercio - della possibilità di cancellare la data dell’8 dicembre (per l’appunto un giovedì, giorno di mercato settimanale) in quanto in città è attesa una grossa affluenza di turisti (tradizionalmente il ponte fa registrare il tutto esaurito alla Città del Natale) e clienti in cerca dei primi regali. E per evitare code e disagi causati dalla (a questo punto evidente) carenza di posti auto, il Comune ha chiesto una mano agli operatori del mercato, affinché rinunciassero all’appuntamento dell’8, liberando così i tanti stalli presenti allo stadio. La risposta della categoria non si è fatta attendere e ieri Anva e Fiva hanno scritto una lettera con destinazione viale Verdi nella quale si esprime la «totale contrarietà alla soppressione del mercato».

“È un assunto sbagliato - spiegano le due associazioni - quello di dire: c’è più gente, allora non si fa il mercato. È stato il Comune, a suo tempo, a scegliere la destinazione stadio per portarci i banchi: è inaccettabile che si cerchi di fare marcia indietro proprio ora che sono in arrivo flussi di persone. Flussi che, peraltro, dovrebbero portare benefici a tutta la città, e non a tutti meno che a noi». Una “discriminazione” (è questa la parola utilizzata) che le associazioni del commercio ambulante non hanno nessuna voglia di subire.

L’amministrazione ha anche provato a offrire, come contropartita, la domenica prima o quella dopo, come date per recuperare il mercato. Ma per gli operatori non è la stessa cosa, dato che nella prima ipotesi si tratta di una data ormai troppo a ridosso e con molti ambulanti già impegnati in altri luoghi, mentre domenica 11 era già stata richiesta come appuntamento straordinario di dicembre, come già avviene da diversi anni. In altre parole, si tratterebbe di una “concessione” già… concessa. Gli ambulanti hanno anche raccolto alcune firme con un messaggio che lascia ben pochi spazi di trattativa. «Se c’è bisogno di una collaborazione da parte nostra – dicono – siamo più che disponibili: ma se ne deve parlare per tempo e le motivazioni non possono certo essere quelle legate all’arrivo di tanta gente».

E se il Comune dovesse proseguire per la sua strada? «Ci confronteremo e decideremo quali azioni di protesta mettere in atto», dicono le associazioni. Ma, chiediamo noi, non potrebbe essere utilizzato il parcheggio dell’ippodromo, peraltro ben più capiente? «Certo, soluzioni alternative ce ne sono: l’amministrazione le valuti».

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