La sfiducia a Brizzi? «Viola il regolamento ed è inopportuna»
PESCIA. Una mozione "inopportuna". Così il sindaco Oreste Giurlani ha definito la richiesta di sfiducia al presidente del consiglio comunale Vittoriano Brizzi presentata dai gruppi consiliari di...
PESCIA. Una mozione "inopportuna". Così il sindaco Oreste Giurlani ha definito la richiesta di sfiducia al presidente del consiglio comunale Vittoriano Brizzi presentata dai gruppi consiliari di opposizione Percorso Comune e Lega Nord.
«Premetto che secondo me non si dovrebbe sfiduciare mai il presidente del consiglio comunale - ha sottolineato Giurlani - ma oltretutto, in questo caso, non ci sono nemmeno i numeri per sfiduciarlo perché il regolamento prevede un terzo dei voti. Oltre a non essere conforme col regolamento, poi, ritengo quest'atto inopportuno perché il presidente sta facendo un buon lavoro».
Di contro i consiglieri Paolo Varanini, Angelo Morini e Oliviero Franceschi hanno tacciato Brizzi di «non essere imparziale ed equanime con tutti i consiglieri, di non garantirne parimenti i diritti», di non assicurare l'osservanza delle leggi e dei regolamenti, contravvenendo a quanto prevede l'esercizio della sua funzione. Nella mozione, infatti, i firmatari ricordano che «il presidente dell'assemblea consiliare rappresenta l'intero consiglio comunale, ne è l'oratore ufficiale, deve tutelarne la dignità e le funzioni, assicura il buon andamento dei lavori e modera la discussione, concedendo la facoltà di parlare».
I consiglieri di minoranza, inoltre, hanno minacciato di non presenziare più alle conferenze dei capigruppo qualora la loro mozione non venisse approvata.
«Si tratta chiaramente di un’azione politica - ha ribadito Giurlani - che nulla ha a che vedere con la condotta di Brizzi. E' ora di farla finita con queste cose, basta vedere le elezioni statunitensi per rendersi conto che ai cittadini non gliene frega più nulla dei discorsi, sono stanchi delle parole e delle perdite di tempo, vogliono i fatti». (m.s.)
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