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Montecatini

Famiglia derubata all'ora di cena: "Addio ai ricordi di una vita, siamo circondati dai balordi"

di Martina Trivigno
Famiglia derubata all'ora di cena: "Addio ai ricordi di una vita, siamo circondati dai balordi"

Montecatini, spariti gioielli per 10.000 euro. Alberghi chiusi da anni e persino le ex Lavanderie darebbero rifugio ai senzatetto

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MONTECATINI. Stellina, la gatta, ci guarda con sospetto, e quando proviamo ad avvicinarci, per farle una carezza, scopre i denti e miagola. «Scusatela, prima di sabato non faceva mai così, nemmeno con gli estranei», si affretta a dire la proprietaria. La tranquillità di Emanuela Gori, Salvatore Di Pasqua e della loro figlia diciottenne è stata spazzata via in un attimo, sabato scorso, quando dei malviventi sono entrati nella loro abitazione di via Montebello. Una famiglia come tante, che lotta ogni giorno per sbarcare il lunario e che, dopo una vita di sacrifici, aveva conservato gelosamente i regali in oro, raccolti in vent'anni di vita coniugale, per un valore economico superiore a 10.000 euro. «Siamo due disoccupati - racconta Emanuela - e viviamo in questa casa in affitto da tre anni. Non abbiamo mai pensato di venderli perché quei regali erano tutto ciò che avevamo. Da un punto di vista economico, certo, ma soprattutto affettivo. Ed i nostri affetti ci sono stati strappati così, senza un senso».

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Sono arrabbiati ed amareggiati, Emanuela e Salvatore, ma non rassegnati. «Non è giusto restare in silenzio», dicono mentre ci accompagnano sul retro, per mostrarci la porta da cui i malviventi si sono introdotti in casa. «Dovevano essere tra le 19 e le 21,30 - raccontano - mentre eravamo a cena da mia sorella. I ladri si sono calati da quel muretto lassù e hanno provato prima a forzare la finestra del bagno e poi la porta di camera di mia figlia. Appena entrati la gatta, Stellina, che dorme spesso sul suo letto, deve essere andata loro incontro, forse in un impeto di difesa del suo territorio, della sua famiglia. Ma loro non hanno avuto alcuna pietà e l'hanno presa a calci. Per questo adesso è così intimorita e diffidente». Non è difficile, a questo punto, immaginare la scena: i ladri alla ricerca disperata di qualcosa di valore, che aprono convulsamente i cassetti e gli armadi. Poi si spostano nella camera principale, trovando, in un beauty case, ciò che interessava loro.

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«La prima a rientrare e a dare l'allarme - continua Salvatore Di Pasqua- è stata mia figlia. È così sotto choc che non vuole più dormire qui». I due coniugi, avvertiti dalla figlia, hanno quindi allertato le forze dell'ordine e sul luogo sono intervenuti gli uomini del commissariato di Polizia di viale Puccini. «Purtroppo - continuano - la zona in cui viviamo è fortemente degradata. Vicino alla nostra abitazione, infatti, ci sono alcune strutture alberghiere ormai dismesse da tempo, in cui persone senza fissa dimora (per la maggior parte stranieri) scavalcando i cancelli con grande facilità, trascorrono le loro notti. Balordi, che non hanno niente da perdere».

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Poco distante da via Montebello, in via della Salute, il cancello della centrale termica delle Terme (aperto fino a tarda notte) e lo stato di incuria in cui versano le ex Lavanderie, secondo la coppia, favorirebbero le incursioni notturne da parte di alcuni malviventi all’interno delle abitazioni. Nei giorni scorsi, poi, proprio nel parcheggio riservato ai dipendenti termali (al confine tra la centrale termica e le ex Lavanderie) si sarebbero verificati dei furti ai danni delle auto parcheggiate. «Siamo stanchi - concludono Emanuela e Salvatore - di non poterci sentire sicuri nelle nostre abitazioni. Per questo chiediamo a gran voce al sindaco Giuseppe Bellandi e a tutta l'amministrazione comunale di assumersi le proprie responsabilità. E, soprattutto, di imporre ai proprietari degli immobili dismessi di monitorare ciò che accade al loro interno. Noi, infatti, non ci sentiamo affatto tutelati. Anzi, abbiamo paura».

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