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Trovato morto nel suo letto, addio “Giffo”

Trovato morto nel suo letto, addio “Giffo”

Luigi Giffoni, programmatore di Massa e Cozzile, aveva 43 anni: fatale un malore improvviso, lascia la moglie e la figlia piccola

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MASSA E COZZILE. Un grave lutto ha colpito e sconvolto la Valdinievole nelle ultime ore. Nella mattinata di sabato scorso, infatti, si è spento Luigi Giffoni, ragioniere programmatore di Massa e Cozzile. Fatale un malore improvviso, che gli ha strappato la vita a soli 43 anni. L’uomo è stato trovato morto nel letto dai suoi familiari, che intorno alle 10 sono entrati in camera pensando che stesse ancora dormendo. E invece la terribile scoperta, quella di una tragedia tanto improvvisa quanto tremenda.

Sono bastati solo alcuni rapidi accertamenti per rendersi conto che per “Giffo”, come lo chiamavano i suoi amici e come era conosciuto da tutti, non c’era più niente da fare. Attimi terribili, lacrime, disperazione. La data del funerale non è ancora stata decisa, dato che per annunciarla si attende l’esito dell’autopsia, disposta dopo il decesso per accertare le cause della morte di una persona relativamente giovane, stroncata da un malore.

Originario di Collodi, Giffoni lascia la moglie Paola e la figlia di pochi anni. E un senso di vuoto sia all’interno della sua famiglia che tra tutti i suoi amici, disperati dopo aver saputo della tragedia di sabato mattina. “Giffo”, da ragazzo, aveva studiato tra le aule dell’istituto tecnico statale “Marchi-Forti” di Pescia, mentre in passato aveva lavorato come consulente finanziario in un’azienda della zona.

Luigi viene ricordato dagli amici e da chi lo conosceva bene come una persona splendida, sempre disponibile, premurosa e gentile. Tanti, tantissimi i post lasciati sulla sua bacheca di Facebook dagli amici e dai parenti, distrutti per la sua improvvisa scomparsa. «Non ci sono parole e nemmeno ci volevo credere... Un abbraccio grande a tutta la tua famiglia e in particolare alla tua piccola principessa!», ha scritto Ilaria, aggiungendo anche qualche cuore.

C’è anche chi non lo vedeva da tempo per motivi di lavoro, «ma il suo sorriso - il messaggio di tanti vecchi amici - lo ricordo ancora e mi resterà per sempre nel profondo del cuore». Commovente - in mezzo a tantissimi «Rip», «Senza parole» e «Condoglianze alla famiglia» - anche e soprattutto il messaggio di Tommaso Natalini, lasciato su Facebook nel pomeriggio di ieri: «Notizie che ti arrivano all’improvviso e ti gelano il sangue... Ci eravamo sentiti venerdì e ti eri scusato per non riuscire a risolvermi un problema prima di lunedì... Premuroso e gentile come sempre, ciao caro Gigi».

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