Il presidio
Inagibile da due anni la chiesa del cimitero
Nessun restauro previsto nel piano triennale e i parenti non possono visitare le tombe dei loro cari
PESCIA. Chiusa da due anni per problemi di inagibilità. E' la chiesa posta all'interno del cimitero urbano di Pescia, dove tradizionalmente il 2 novembre, veniva officiata la funzione in suffragio delle anime dei defunti. Come si legge nell'avviso posto all'entrata del cimitero, dal 27 ottobre 2014, l'amministrazione comunale ha disposto la chiusura dell'edificio religioso, soggetto a possibili crolli. Come mai in due anni non è stato effettuato nessun intervento volto al ripristino della chiesa, né programmata l'esecuzione dei lavori necessari alla sua messa in sicurezza? Sono in tanti i cittadini a domandarselo, in particolare quelli i cui defunti sono posti all'interno della chiesa e per il terzo anno consecutivo si vedranno costretti, loro malgrado, a rinunciare a rendere omaggio alle loro salme in occasione della ricorrenza dei morti.
«I familiari dei defunti posti all'interno della chiesa continuano a non avere la possibilità di visitare, pregare e sistemare un fiore sulle tombe dei loro cari - si sfoga un cittadino sulla pagina Facebook "Cara Pescia ti scrivo" - Uno sconcerto indicibile, una realtà di una immane vergogna che non ha sviluppo alcuno». Non di meno, dalla programmazione dei lavori e degli investimenti da effettuarsi sul territorio comunale nel triennio 2017-2019, approvata dalla giunta municipale con la delibera del 18 ottobre non si evince traccia alcuna dei lavori di messa in sicurezza della chiesa in questione. «Si parla di un triennio - prosegue nel suo post il cittadino - e la volontà dell'amministrazione comunale, per tutto questo periodo, è chiaramente quella di non risolvere questo problema. La mancanza della volontà è altresì riprovata dal fatto che il Comune nel triennio 2014/2016 ha incassato, a titolo di proventi cimiteriali, un importo di oltre 200.000 euro, che, se diligentemente accantonati, potevano rappresentare una valida consistenza finanziaria». Eppure proprio l'intervento sui cimiteri, in particolare sul loro ampliamento e la manutenzione ordinaria, rappresenta uno dei principali "motivi di vanto" della giunta Giurlani. Oltre all'ampliamento di Veneri e Collodi nuovi loculi saranno costruiti nel cimitero di Pietrabuona e nell'ambito delle somme a disposizione su questo progetto sono stati finanziati anche alcuni lavori urgenti sul cimitero comunale. L'importo della spesa per i tre cimiteri, assommante a 295.000 euro, è stato finanziato tramite l'assunzione di un mutuo alla Cassa Depositi e Prestiti. Una somma di circa 30.0000 euro componente il quadro economico dell'investimento finanziato con il mutuo è stata destinata ad affrontare un'ulteriore emergenza emersa costituita dalla urgente necessità di poter disporre di nuovi spazi per le tumulazioni all'interno del cimitero principale.
Maria Salerno
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google