Il presidio
Grande festa in parrocchia per Santa Maria dei Miracoli
Via Volturno presa d’assalto nel weekend per venerare l’icona venuta dalla Romania. Qualche disagio per i residenti: «Strada chiusa, bisognava pensare a un parcheggio»
MONTECATINI. Giorni di grande festa, ma anche qualche mugugno per i disagi, nella zona Sud, esattamente nella frequentatissima via Volturno. Da martedì infatti nella chiesa ortodossa di Santa Pelagia Martire è esposta l'icona di Santa Maria dei Miracoli, arrivata direttamente dall’antico monastero di Hadambu, in Romania. Un evento speciale, come ha sottolineato il parroco Matei Tulan, che richiamerà in città in questi giorni tantissimi pellegrini di fede ortodossa provenienti anche dall'estero (e tanti ne sono già arrivsati in questi giorni). Fra l'altro oggi ci sarà pure la benedizione della nuova Santissima Croce, altro evento rilevante specie per la comunità locale. Dunque religioni diverse che si incontrano (è prevista anche la presenza del vescovo cattolico di Pescia, monsignor Roberto Filippini) ma non si scontrano, una pacifica convivenza sotto il profilo religioso e non solo.
Però l'atmosfera non è del tutto idilliaca da quelle parti del sottoverga, soprattutto per problemi logistici. Alcuni residenti hanno addirittura caricato valigie, figli e animali in auto non tanto per traslocare, quanto per allontanarsi momentaneamente da una zona che si prevede particolarmente intasata nel weekend e oltre (le manifestazioni della parrocchia ortodossa proseguono fino al 1° dicembre). «Dalle esperienze precedenti, e vista la portata dell'evento religioso in questione - confidano - è praticamente impossibile non solo parcheggiare, ma semplicemente uscire di casa. Le auto sono ovunque, in una strada peraltro a doppio senso, oltre ai bus che scaricano continuamente persone».
«Forse - proseguono - era meglio aprire i cancelli della vicina Kartos per consentire il parcheggio e alleviare così la circolazione, o attuare organizzare un servizio di navetta in prossimità della scuola». Ma alla fine, e lo si capisce dagli sguardi intimoriti, non è il caos genuino della festa ortodossa a preoccupare i residenti, quanto la situazione nell'abbandonata struttura della Kartos. Prima c'era la questione dell’amianto e adesso la paura per gli abusivi che pernottano all'interno. «La lite ed i ferimenti dell'altra notte - dicono ancora i residenti - sono la punta dell'iceberg di una situazione che va degenerando, spaccio compreso. Le autorità sono al corrente e ci auguriamo che quanto prima intervengano duramente, perché così non si può più andare avanti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
