Il Tirreno

Montecatini

si mobilita anche il comune

Raccolte oltre 40.000 firme sabato manifestazione a Pescia

Raccolte oltre 40.000 firme sabato manifestazione a Pescia

PESCIA. Oltre 40.000 firme in poco più di ventiquattro ore. Questo il risultato eccezionale raggiunto dalla petizione on-line lanciata, martedì, sul sito change.org. Che rappresenta, soprattutto, un'...

2 MINUTI DI LETTURA





PESCIA. Oltre 40.000 firme in poco più di ventiquattro ore. Questo il risultato eccezionale raggiunto dalla petizione on-line lanciata, martedì, sul sito change.org. Che rappresenta, soprattutto, un'importante dimostrazione di condanna nei confronti dell'aguzzino, un 27enne residente a Pescia, che ha seviziato ed ucciso Pilù, una Pinscher nana. Colpevole soltanto, secondo quanto emerso, di appartenere alla famiglia della sua ex fidanzata che non lo avrebbe mai accettato. E così la furia perversa e assassina dell'uomo si è scagliata contro la cagnolina indifesa che, prima di morire, è stata vittima di una violenza atroce e inaudita. Il video - ora rimosso dai social network per la crudezza delle immagini - ha iniziato a girare sul web nella nottata di lunedì, creando sdegno nell'opinione pubblica. Che già si è mobilitata con sit-in sotto casa del 27enne, per urlare a gran voce la propria indignazione. E intanto, per sabato 29 ottobre, è stata organizzata, dal sindaco di Pescia, Oreste Giurlani, una manifestazione contro la violenza e i maltrattamenti nei confronti degli animali a cui prenderanno parte, oltre alla cittadinanza, anche Liv Toscana, Leal Nazionale ed Il Rifugio Onlus di Lamporecchio. Le associazioni animaliste, infatti, si sono fin da subito attivate. Tra queste, Il Rifugio Onlus di Lamporecchio che, attraverso la sua presidentessa, Luana Ferradini, "condanna il terribile gesto che è stato compiuto ai danni di un animale indifeso" ed anche Liv Toscana. «Non occorre essere animalisti - spiega la coordinatrice regionale, Giulia Fiori- per comprendere che seviziare un cane fino a procurarne la morte non è degno di una società che suole definirsi civile e per capire, soprattutto, che non sono questi gli esempi che vogliamo e dobbiamo dare ai nostri figli. Sabato saremo presenti alla manifestazione, voluta dal Comune di Pescia, che fin da subito ha condannato il deprecabile gesto. Chiediamo che sia una manifestazione pacifica, priva di insulti, minacce ed offese. Lasciamo che sia la giustizia a fare il suo corso. Le leggi esistono e dobbiamo fare in modo che vengano applicate».

Martina Trivigno

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il futuro del cantiere

Salvataggio Tigs, le offerte giuste: «Partono da 250 milioni di euro» – Chi sarà a decidere e tutti gli scenari possibili

di Giovanna Mezzana