Il presidio
«Pronto a dimettermi se arrivano altri profughi»
Il clamoroso annuncio arriva da Marco Traversari, sindaco di Marliana «Non sarà una sconfitta personale, ma dello Stato e uno schiaffo ai cittadini»
MARLIANA. «Il Comune di Marliana, come tutti quelli della montagna pistoiese (Cutigliano, Piteglio e San Marcello, ndr) e del Comune di Pistoia, non deve subire ancora l'accoglienza di cittadini extracomunitari e torno a ribadire che un solo extracomunitario inserito nell'Albergo Europa comporterà l'immediata presentazione al prefetto delle mie dimissioni dalla carica di sindaco».
Lo dice il primo cittadino di Marliana, Marco Traversari, secondo il quale le eventuali dimissioni saranno «non una sconfitta personale ma della Stato, e uno schiaffo ai cittadini marlianesi che non si meritano un simile trattamento».
L'uscita pubblica segue le dichiarazioni del sindaco di Prato e presidente di Anci Toscana, Matteo Biffoni, che ha sostenuto come la Toscana sia arrivata a un punto tale dove i numeri di profughi sono ormai troppi rispetto alla corretta distribuzione nei singoli comuni, e ogni extracomunitario che arriva in più può diventare un problema per la cittadinanza.
«Per quanto riguarda il comune di Marliana - continua Traversari - che accoglie sul proprio territorio 23 cittadini extracomunitari adulti, di cui 8 nel progetto Sprar e 15 nell'accoglienza straordinaria gestita dalla prefettura, e 4 minori non accompagnati in una struttura privata, l'ipotesi di nuovi cittadini extracomunitari accolti nella struttura dell'Albergo Europa non può essere assolutamente presa in considerazione».
«Questa posizione - prosegue il sindaco Traversari - è supportata e disciplinata da una circolare a firma del ministro dell'Interno Angelino Alfano (dal titolo "Regole per l'avvio di una ripartizione graduale e sostenibile dei richiedenti asilo e dei rifugiati sul territorio nazionale attraverso lo Sprar"), che mette nero su bianco quello che Anci, Associazione Nazionale Comuni Italiani, associazioni e operatori chiedevano da tempo".
La circolare, infatti, ha inserito una clausola di salvaguardia che rende esenti i Comuni che appartengono alla rete Sprar dall'attivazione di ulteriori forme di accoglienza.
Già dall’estate scorsa c'era l’ ipotesi dell arrivo di ulteriori quaranta profughi che dovevano essere ospitati nell’albergo di Marliana. Ipotesi che, a tutt’oggi, non è ancora verificata. Per impedire questa eventualità si è anche costituito il comitato “Difendi Marliana”, che ha già organizzato un assemblea pubblica e una raccolta di firme.
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