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un precedente in valdinievole

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PESCIA. «Qui non siamo a Sangineto e Pescia prende nettamente le distanze dal crimine efferato che è stato commesso». Così Giulia Fiori, coordinatrice regionale di Liv Toscana, interviene sulla...

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PESCIA. «Qui non siamo a Sangineto e Pescia prende nettamente le distanze dal crimine efferato che è stato commesso». Così Giulia Fiori, coordinatrice regionale di Liv Toscana, interviene sulla terribile fine del cagnolino, seviziato, ucciso ed anche filmato dal suo aguzzino. «In centinaia - continua - mi hanno contattata, chiedendomi di organizzare una manifestazione, per chiedere giustizia e, soprattutto, per non voltarci dall'altra parte, come invece è successo a Sangineto. Qui, infatti, quattro ragazzi di buona famiglia hanno prima impiccato un cane e poi lo hanno finito a bastonate, nell'omertà più assoluta». Il servizio, girato dalla trasmissione Mediaset “Le Iene” e mandato in onda domenica 23 ottobre, ha suscitato grande sdegno nell'opinione pubblica nazionale. Ma non si tratta, purtroppo, dell'unico episodio di violenza efferata nei confronti di animali. Casi simili, infatti, si sono verificati a Vittoria, in provincia di Ragusa, dove una cagnolina è stata torturata con un filo di ferro oppure a Irgoli, in provincia di Olbia, dove un allevatore, insieme al figlio sedicenne, ha trascinato, per chilometri, agganciato al paraurti della sua auto, un cucciolo di sette mesi. E poi come dimenticare la triste vicenda di Lucky (nella foto), il meticcio defenestrato dal suo proprietario, a Pieve a Nievole, al culmine di una lite familiare. In seguito alla caduta il cagnolino riportò danni gravissimi, come la colonna vertebrale spezzata e lo schiacciamento del midollo spinale. Oggi Lucky - per cui si mobilitò tutta la Valdinievole e non solo - grazie anche alle cure amorevoli di Erica, che l'ha adottato, ha sviluppato un'andatura spinale riflessa che gli permette di muoversi. Pochi, però, possono dirsi altrettanto fortunati. (m.t.)

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