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Premio Giusti, gli studenti valutano i testi in concorso

Tante le novità introdotte in vista dell’edizione 2017 e alla giuria di esperti se ne affianca anche una locale. Da venerdì le serate sull’opera del poeta

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MONSUMMANO. Nuovo corso per il Premio letterario dedicato a Giuseppe Giusti. Cadenza biennale (la cerimonia di premiazione si terrà nella primavera 2017) e maggior vicinanza al territorio. Per la prima volta dalla sua istituzione, avvenuta nel 1990 su iniziativa dell’Avis di Monsummano e proseguita dal 1996 in collaborazione con il Comune, vengono coinvolte le scuole cittadine. Gli studenti formuleranno un loro pensiero critico, una sorta di recensione (e la migliore riceverà un riconoscimento), sulle opere in concorso, che sono divise in quattro sezioni: poesia edita e saggistica, narrativa edita, narrativa edita per bambini e ragazzi, e satira. L'obiettivo è la promozione della lettura, rivolta anche ai frequentatori adulti della biblioteca comunale intitolata proprio al poeta nato a Monsummano nel 1809, utenti che esprimeranno in una scheda una valutazione sugli scritti in gara. E nella biblioteca all’Osteria dei Pellegrini saranno protagonisti in una serie di conferenze i volumi in concorso.

Si chiama “Aspettando il Premio Giusti” la rassegna che inaugura la rinnovata stagione dell'appuntamento. Venerdì alle 21,15 il primo assaggio con la presentazione del libro “Giuseppe Giusti - Alessandro Manzoni: carteggio e lettere non spedite (1843-1850)” curato dalla professoressa Laura Diafani. La serata proseguirà in un percorso tra testi critici e di approfondimento sull'opera del poeta: “Proverbi”, “Atti dei convegni di Monsummano, Firenze e Pistoia”, “La biblioteca della democrazia”. Sarà presente l'intera giuria di esperti (i professori Elisabetta Benucci, Roberta Turchi, Caterina Ranieri e Giampiero Giampieri) guidata da Enrico Ghidetti, e la commissione locale (altra novità) formata dalle professoresse Laura Diafani, Chiara Cecchi e Rosita Calisto. «Dopo 25 anni abbiamo cambiato l'impostazione del Premio - dice l'assessore alla cultura Elena Sinimberghi - vogliamo aprire l'iniziativa alla città e riuscire a veicolare e promuovere la figura del Giusti tra i giovani e nelle scuole, anche grazie all'aiuto dell'Avis, dell’associazione Amici di Casa Giusti e della giuria locale. Con la biblioteca che deve essere riconosciuta come polo culturale di Monsummano».

«Il nostro è un obiettivo nobile, che ha sempre trovato una presenza confortante di cittadini - aggiunge Ghidetti - vogliamo puntare sulla cultura, e il palmares del Premio dimostra che possiamo ambire in alto». Nella sezione satira negli anni hanno ricevuto il riconoscimento della città personaggi come Francesco Guccini, Michele Serra, Sergio Staino, Paolo Hendel, Ellekappa, Emilio Giannelli, Neri Marcorè, Paolo Villaggio, Elio di Elio e le storie tese, ultima Sabina Guzzanti. E c'è attesa per chi sarà premiato nel 2017.

Luca Signorini

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