Il presidio
Di Vita e Guidi aspettano solo le deleghe
Confermati i nomi dei due consiglieri Pd come sostituti in giunta di Barbara Vittiman e Paolo Cecconi
PESCIA. La verifica di maggioranza si è conclusa, ma dovremo attendere almeno due settimane per l'ufficializzazione della nuova giunta. Il giorno dopo la riunione di coalizione, definita da qualcuno una sorta di "resa dei conti finale" che ha visto il confronto dei rappresentanti dei vari gruppi, si parla con prudenza e ci si muove con circospezione. I consiglieri Maurizio Di Vita e Lucia Guidi - il cui subentro agli assessori Barbara Vittiman e Paolo Cecconi - sembra essere dato ormai per scontato, hanno confermato che i loro nomi effettivamente sono stati proposti per la composizione della nuova giunta, ma preferiscono rinviare le dichiarazioni a dopo l'invesitura ufficiale da parte del sindaco. Dal canto suo il sindaco ha detto che «dovrà lavorare alle deleghe» e questo richiederà un po' di tempo. Il decreto sulle nuove nomine dovrebbe arrivare solo dopo l'avvio del procedimento del piano operativo, lo strumento che supporta il piano pluriennale degli investimenti e il programma triennale dei lavori pubblici comunali. Solo allora Cecconi, come annunciato in più di una circostanza, lascerà il proprio incarico. La Vittiman, invece, già ieri ha annunciato le proprie dimissioni su Facebook. Poche parole, ma di grande effetto. «Nella giornata di ieri - ha scritto la titolare della cultura - ho rimesso, via pec, le mie deleghe nelle mani del sindaco. Ringrazio chi ha lavorato con me in questi due anni e mezzo. Non abbassate la testa».
Il coordinatore della lista civica "Pescia è di tutti", Salvatore Leggio ha affidato il suo commento ad un breve comunicato nel quale sottolinea la necessità di «verificare quanto compiuto e delineare gli obiettivi futuri». Tra le priorità programmatiche ha citato «la conclusione del procedimento per il superamento del business park, la questione dei parcheggi ospedalieri e della mobilità nel centro storico, lo sviluppo di Pinocchio senza tralasciare il tema viabilità a Collodi», temi che - come sottolinea lo stesso Leggio - metterebbero d'accordo tutte le anime della maggioranza. Quanto alla scelta della giunta, Leggio non ha mancato di evidenziare come la stessa sia «una prerogativa del sindaco, che la nomina», ma c'è già chi di contro taccia il nuovo assetto governativo di pendere tutto da un lato, quello del Pd, che forse avrebbe risolto i giochi di potere tutti interni alla politica che hanno trascinato questa verifica tanto per le lunghe, ma che poco o nulla dimostrerebbe di tenere in conto della volontà popolare, che due anni e mezzo fa consacrò sindaco Oreste Giurlani con un consenso plebiscitario.( m.s.)
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