Il Tirreno

Montecatini

giunta verso il rimpasto

Guidi e Di Vita probabili assessori

La nuova amministrazione dovrebbe essere più renziana

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PESCIA. «Non esistono governi popolari. Governare significa scontentare». Disse una volta qualcuno, ma a Pescia, prima ancora che il popolo, sembrerebbe il potenziale scontento di chi dovrebbe rappresentarlo a tenere in scacco il governo cittadino. Questo spiegherebbe perché ad oggi, nonostante la lunga e travagliata gestazione della verifica di maggioranza (avviata ormai dallo scorso maggio), il sindaco non abbia ancora annunciato la composizione della nuova giunta. Fuori dal palazzo comunale, i ben informati dicono che le guerre più aspre si starebbero consumando proprio in casa Pd, che si sarebbe dovuto riunire mercoledì 19 ottobre per chiudere definitivamente la "partita sui nomi", ma che alla fine ha scelto di posticipare l'incontro a ieri sera.

La scissione sarebbe tra renziani, fautori di quella diserzione del consiglio comunale avvenuta qualche giorna fa e che ha aperto ufficialmente la "crisi" di maggioranza e l'altra componente del partito, la cui posizione di vicinanza al sindaco è stata pubblicamente ratificata dai consiglieri Incerpi, Nanni e Catola. Dopo le dichiarazioni ufficiali del segretario Marco Guerri circa la volontà di voler dare "un segnale forte al sindaco", una sorta di sollecito a chiudere una verifica che dura ormai da troppo tempo, sul suo profilo Facebook, la consigliera Valentina Incerpi aveva replicato prendendo apertamente le distanze da quella che era passata come la "voce del partito", confermando la sua piena fiducia al sindaco.

A lei si erano uniti a stretto giro Catola e Nanni. Ma anziché imprimere un'accelerata al rimpasto, tutto ciò sembra avere creato ulteriore paralisi allo scacchiere politico. Questo il clima generale. Volendo scendere nei dettagli sembra che l'attuale presidente del consiglio comunale Vittoriano Brizzi avrebbe rifiutato la poltrona da assessore alla cultura, che lascerebbe vacante la Vittiman aumentando le quotazioni del consigliere Maurizio Di Vita. Quasi certo, invece, sembrebbe l'avvicendamento ai lavori pubblici tra Paolo Cecconi e la renziana Lucia Guidi. Se realmente i due consiglieri andassero in giunta, entrebbero in consiglio Elisabetta Murabito e Loreno Capocchi, entrambi attribuibili al gruppo renziano e questo modificherebbe i rapporti di forza in consiglio. E la lista civica Pescia è di tutti? Il coordinatore Salvatore Leggio, nei giorni scorsi, ha palesato la propria volontà di non volere entrare in giunta e proprio questo avrebbe reso il suo nome papabile per un posto al Cosea. Uscirebbero riconfermati nei loro incarichi Elisa Romoli (al sociale), Marco Della Felice (all'ambiente) e Robero Peria (alle finanze) cui rimarrebbe anche la carica di vicesindaco. La composizione siffatta dello scacchiere potrebbe soddisfare tutti, compreso il sindaco a cui spetta l'ultima parola, e vedere finalmente ristabiliti gli equilibri. Se così fosse da qui a breve il rimpasto potrebbe essere ultimato e la nuova giunta ufficializzata. Maria Salerno

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