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Il teatro Pacini riapre il sipario alla città

di Martina Trivigno
Il teatro Pacini riapre il sipario alla città

Taglio del nastro e primo concerto dopo un anno di lavori: sono costati 420.000 euro, di cui 100. 000 a carico della Fondazione Caript

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PESCIA. Dopo un anno di chiusura per lavori di restauro, oggi sabato 22 il teatro Pacini di Pescia, proprio nella Giornata nazionale dei teatri aperti, ha rivisto di nuovo la luce. E per festeggiare l'evento, numerose autorità civili e militari e molti cittadini insieme ai loro bambini hanno riempito la platea ed i quaranta palchi del teatro, costruito nel 1728 ed intitolato, nel 1889, al noto compositore catanese, Giovanni Pacini. I lavori di messa a nuovo di quello che è stato definito dall'amministrazione comunale "il nuovo polo culturale" di Pescia ha richiesto un investimento sostanzioso, pari a 420.000 euro, di cui 100.000 erogati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia. Molteplici, come spiegato dall'assessore ai lavori pubblici, Paolo Cecconi, gli interventi eseguiti sia all'esterno che all'interno della struttura, su cui non si interveniva da circa un ventennio.

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«Tra i principali - ha spiegato - dobbiamo ricordare la messa a norma dell'impianto elettrico, l'adeguamento della scala di emergenza, la sistemazione della cabina elettrica, la verifica e la riparazione delle luci di emergenza ma anche lavori di tipo edile come il rifacimento della copertura e delle facciate a nord e a est di piazza San Francesco e la riparazione delle persiane».

Un maquillage completo, insomma, che ha riportato il Teatro Pacini indietro nel tempo, al suo antico splendore. Grande soddisfazione per il risultato ottenuto è stata espressa dal presidente del consiglio regionale, Eugenio Giani, dall'assessore alla cultura, Barbara Vittiman ed anche dal sindaco, Oreste Giurlani.

«Questa - ha detto - è una grande giornata, un importante traguardo raggiunto. Abbiamo voluto investire sulla cultura e continueremo a farlo. Il prossimo anno, infatti, riapriremo il Museo civico di Pescia, chiuso ormai da tempo immemorabile. E, soprattutto, vorremmo dare spazio alle eccellenze del nostro territorio, facendo vedere ciò che sappiamo fare. Abbiamo così concordato con Alfea Cinematografica, il nuovo gestore del teatro, trenta serate in cui dare ampio spazio alle scuole e alle associazioni. Quest'anno, poi, avremo anche il "Teatro dei ragazzi": i giovani sono il nostro futuro».

Presenti all'inaugurazione anche il prefetto di Pistoia, Angelo Ciuni che ha ringraziato i presenti, sottolineando come «gli investimenti nella cultura da parte delle amministrazioni comunali siano importanti, come passo necessario per l'evoluzione e la civiltà di ogni popolo». «Storicamente - ha concluso l'assessore regionale, Stefano Ciuoffo - il teatro è il luogo in cui i cittadini si confrontano. Potremmo dunque pensare che questi luoghi appartengano al passato. Oggi, infatti, abbiamo enormi strumenti di confronto, ma queste restano le nostre radici».

E' stato poi il momento del fatidico taglio del nastro tricolore, sorretto da due bambine, da parte del sindaco Giurlani. Alle spalle tutte le autorità e, insieme a loro, gli alunni degli istituti scolastici di Pescia, in un grande momento di festa, a cui il pubblico presente ha risposto con una standing ovation.

 

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