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German Scarone, storia di un gaucho del basket
L'italo argentino che ha giocato anche a Montecatini racconta le sue origini nella trasmissione tv "Radici"
MONTECATINI. "Radici" domenica 23 ottobre alle 13 su Rai3 propone "L'altra faccia dell'immigrazione Argentina" di Davide Demichelis con la collaborazione di Alessandro Rocca.
German Scarone è il Diego Maradona del basket italiano. Come il pibe de oro è nato in un quartiere della periferia povera di Buenos Aires, ha giocato nel Boca Junior, la squadra più popolare della capitale argentina e poi è venuto in Italia per giocare in diverse squadre di serie A, fra cui Pesaro e Montecatini. Ha collezionato anche 39 presenze nella nazionale italiana. Una carriera brillante. Ma a 15 anni, quando è arrivato in Italia insieme ad altri giocatori, ben pochi credevano in lui. German però ce l'ha messa tutta: la tenacia ereditata dai suoi avi lo ha portato al successo. Dopo i primi test è rientrato in Argentina, ma è arrivato il primo contratto e così è tornato in Italia, a giocare.
German, 41 anni, torna a Buenos Aires con Davide Demichelis, non solo per ritrovare la sua famiglia (la nonna con cui è cresciuto, gli zii, gli amici ed i compagni di basket) ma anche per mettersi sulle tracce dei suoi avi. I trisnonni di German, italiani emigrati in argentina a fine '800, avevano seguito alcune tappe obbligate, per i migranti: lo sbarco a Porto Madeiro, dove fra il 1876 e il 1976 sono approdati 3 milioni di nostri connazionali; la sosta all'Hotel des Inmigrantes, il governo argentino garantiva almeno cinque giorni di ospitalità gratuita, e quindi i villaggi della Pampa fra fattorie, gauchos e stazioni ferroviarie, dove hanno lavorato per generazioni.
Anche in Italia German prosegue la ricerca delle sue origini: in Comune e nella parrocchia di Alfano, in provincia di Salerno. L'anagrafe ed i registri parrocchiali, gli riservano inaspettate e piacevoli sorprese.
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