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Montecatini

Rubavano l’acqua: denunciati tre hotel

Rubavano l’acqua: denunciati tre hotel

La società di gestione ha scoperto l’esistenza di apparecchiature usate per bypassare i contatori e ha chiamato i carabinieri

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MONTECATINI. Tre alberghi di Montecatini denunciati da Acque Toscane, gestore dell'acquedotto, per furto di acqua con aggravante specifica di utilizzo di un bene di pubblica utilità. L'ammanco è quantificato in almeno 50 mila euro, anche se le operazioni di calcolo sono in corso e la cifra non è definitiva. «Il danno alla collettività è chiaro - dice l'amministrazione delegato dell’azienda Mauro Alfieri - perché l'acqua consumata e non pagata viene addebitata a tutte le utenze, in base al sistema regolatorio stabilito dall’autorità. Questi albergatori, oltre al pagamento della maxi sanzione, dovranno ora rispondere penalmente dell'illecito commesso. Al momento non possiamo fornire i nomi degli hotel. È vergognoso rubare a chi paga correttamente ed entro le scadenze fissate nonostante le difficoltà. Pensiamo ai pensionati, ai disoccupati, alle fasce più deboli. È immorale approfittarsi dei cittadini onesti». Nell'ambito della campagna di ricerca perdite promossa periodicamente dalla società, sono stati scoperti gli allacci abusivi realizzati a regola d’arte con la speranza di superare indenni gli scrupolosi controlli effettuati dal gestore. Ma le strumentazioni in dotazione ai tecnici di Acque Toscane, spiegano all’azienda, sono all’avanguardia e permettono di identificare con facilità la presenza di eventuali derivazioni idriche non autorizzate.

«Abbiamo depositato le denunce ai carabinieri di Montecatini, già intervenuti. Le ricerche vanno avanti e abbiamo addirittura potenziato le operazioni, dato che i risultati sono andati, purtroppo, oltre le nostre aspettative. Questi hotel hanno effettuato specifici interventi per poter attingere direttamente dalla condotta pubblica, bypassando il contatore. Per non dare nell’occhio, regolavano il rubinetto delle proprie cisterne in modo tale da far passare attraverso il misuratore una piccola quantità di acqua. Ma le apparecchiature delle quali ci serviamo permettono di rilevare le anomalie nel sistema idrico. Invitiamo eventuali altri utenti che avessero commesso questo genere di illecito o di altra natura ad autodenunciarsi prima che i tecnici individuino l’anomalia, in tal caso cercheremo di limitare le conseguenze per quanto di nostra competenza».

Il portavoce di Acque Toscane Luca Manna rafforza: «Il meccanismo di addebito dell'ammanco a tutte le utenze è stabilito dall'Aeegsi e non dipende assolutamente dal gestore».

Silvia Dal Pino, legale dell'azienda, sottolinea che «negli ultimi anni la sensibilità da parte delle forze dell'ordine e dell'autorità giudiziaria verso questo genere di reati ha avuto un incremento esponenziale. Colgo l'occasione per ringraziare per la collaborazione i carabinieri, la polizia giudiziaria, e la procura della Repubblica».

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