Il presidio
Mefit a novembre passa dalla Regione al Comune
Il sindaco Giurlani: «Obiettivo trasformare il Mercato dei fiori di Pescia in una piattaforma commerciale europea». Investimenti per 3,5 milioni
PESCIA. Entro i primi di novembre la proprietà del Mercato dei Fiori della Toscana passerà dalla Regione al Comune di Pescia. Dopo la firma del protocollo d'intesa già concordato con la Regione e le associazioni di categoria e l'accordo di programma per l'amministrazione pesciatina inizierà una nuova sfida.
«Trasformare il Mercato dei fiori della Toscana - città di Pescia (Mefit) in una piattaforma commerciale di livello europeo a vantaggio della floricoltura del distretto floricolo interprovinciale Lucca Pistoia, che dovrà ritornare un settore trainante del territorio». A dichiararlo è il sindaco Oreste Giurlani alla vigilia degli ultimi passaggi che nelle prossime settimane consegneranno l'edificio di via Salvo d'Acquisto dove si svolge il commercio all'ingrosso di piante e fiori nelle mani del suo Comune. Un trasferimento che rappresenta un cambiamento delle regole del gioco nella filiera floricola toscana e una scommessa, per molti versi, ma anche l'unica possibilità per provare davvero a rilanciare il settore.
«Con la struttura in mano nostra - afferma Giurlani - cambierà tutto, perché potremo davvero investire i 3 milioni in arrivo dalla Regione più i nostri 500 mila euro per l'adeguamento della struttura, elaborare il piano di rilancio del mercato dei fiori, centrato sulla filiera floricola, ma con attività complementari nell'ottica della multifunzionalità, e al tempo stesso rilanciare l'intera floricoltura del distretto Lucca Pistoia. Sarà il Comune di Pescia tramite il Mefit a guidare la cabina di regia di governance sovracomunale prevista dall'intesa con Regione e associazioni di categoria degli agricoltori e dei commercianti cui spetta definire la strategia per rendere più competitivo il mercato sia a livello nazionale che internazionale. Noi crediamo nelle potenzialità della piattaforma logistica di via Salvo d'Acquisto, una volta completati i lavori e definito il piano di rilancio. Questo mercato può davvero diventare un crocevia internazionale di riferimento per i fiori e le piante, contribuendo alla ripresa della floricoltura anche locale».
La cabina di regia ha 8 mesi di tempo per definire il progetto di valorizzazione multifunzionale del Comicent, al cui interno si inscrive il piano di rilancio del mercato, e 6 mesi per aggiornare conseguentemente il piano di sviluppo pluriennale previsto con apposita delibera comunale. Non c'è tempo da perdere quindi. «Proprio per questo - conclude Giurlani - negli ultimi giorni mi sono mosso per mettere a posto tutti i tasselli necessari ad avviare il lavoro progettuale e di concertazione nella maniera migliore e più spedita possibile».
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