Il presidio
Dibattito pubblico regionale sul raddoppio
Lo chiedono sindaco e vice all’Autorità di garanzia. E intanto Ceccarelli respinge l’accusa di creare divisioni
MONTECATINI. Raddoppio della ferrovia. Il sindaco Giuseppe Bellandi e il vice Ennio Rucco hanno scritto ieri una lettera all'Autorità regionale per la garanzia e la promozione della partecipazione, chiedendo «di essere informati in merito alla tempistica di indizione da parte dell’Autorità stessa del dibattito pubblico regionale, in virtù di quanto disposto dalla Legge regionale 46/2013». L'articolo 7 della legge regionale definisce infatti il dibattito pubblico regionale un processo di informazione, confronto pubblico e partecipazione su opere, progetti o interventi che assumono una particolare rilevanza per la comunità. L'articolo 5 ricorda come l'Autorità regionale attivi d'ufficio il dibattito pubblico in casi come quello del raddoppio ferroviario.
«Una richiesta legittima considerato che il progetto del raddoppio della linea ferroviaria - hanno scritto il sindaco e il vice - interesserà il Comune di Montecatini e tutta l'area della Valdinievole, con notevole impatto sul piano territoriale, paesaggistico, sociale, culturale ed economico. Impatto che viene percepito dalla popolazione con sempre maggiore attenzione, in occasioni di incontri e dibattiti pubblici promossi negli ultimi mesi».
E intanto la vicenda fa scoppiare una querelle tra l’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli e il consigliere comunale Pietro Rosellini. «È inaccettabile anche solo l'idea, suggerita sulla stampa dal consigliere Rosellini, che io cerchi di creare malumori e rivalità tra i Comuni di Montecatini e Pieve a Nievole riguardo al modo in cui potrà essere realizzato il raddoppio della ferrovia», scrive Ceccarelli. Che prosegue: «Rosellini ha già avuto modo di incontrare due volte Rfi e in quegli incontri ha fatto bene a chiedere approfondimenti progettuali, però non può certo pretendere di dettare tempi e modi in cui la questione debba essere gestita. Tra l'altro sta dimostrando di non capire due cose fondamentali: che la Regione non ha un ruolo diretto, per il momento, in questa partita, e che l'azione di mediazione che stiamo svolgendo è finalizzata a creare un confronto franco e costruttivo tra Rfi e i territori interessati, che non sono soltanto Montecatini e Pieve ma varie altre località. È per questo che la Regione ha chiesto a Rfi di rapportarsi con tutte le realtà in cui possono emergere criticità».
«Stia tranquillo il consigliere Rosellini - conclude Ceccarelli - la Regione sa bene quali sono le sue competenze e il suo ruolo nelle decisioni che riguardano la costruzione di grandi opere Quando sarà il nostro momento, faremo quello che ci spetta».
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