Il presidio
Semaforo della Colonna venerdì i risultati della sperimentazione
Il sindaco Diolaiuti: «Ho ricevuto anche una delegazione di cittadini a cui ho dato spiegazioni». Due rotatorie nel futuro
PIEVE A NIEVOLE. Ancora qualche altro giorno di sperimentazione. Poi il Comune deciderà il da farsi sul semaforo della Colonna, riacceso da un paio di settimane in tre distinte fasce orarie giornaliere (dalle 7,45 alle 8,45, dalle 12,15 alle 13,15 e dalle 17,30 alle 18,30).
Una mossa che ha agitato le acque degli automobilisti in transito e dei residenti della zona, che erano silenti da più o meno sette anni, da quando cioè l'impianto da rosso, arancione e verde si è trasformato in lampeggiante. «Per venerdì aspetto una relazione commissionata in modo congiunto a polizia municipale e ufficio tecnico - dice il sindaco di Pieve, Gilda Diolaiuti - a quel punto faremo una scelta. Nei giorni scorsi ho ricevuto anche una delegazione di cittadini (che hanno promosso una raccolta firme, ndr) a cui abbiamo dato alcune spiegazioni, e questi residenti sono andati via dall'incontro molto più sereni».
Il semaforo alla Colonna comunque tiene banco e fa discutere. Le critiche emerse sono più o meno queste: lunghissime file e incolonnamenti, crescita dell'inquinamento da gas di scarico quando le auto sono in attesa del verde al semaforo, maggiore difficoltà per chi proviene dalle strade laterali di immettersi sulla regionale.
«Da quando lo abbiamo riattivato ci sono passata diverse volte a semaforo spento e acceso, e non mi pare di aver notato grandi differenze alla circolazione - continua il sindaco - non credo che tre ore al giorno provochino tutti questi disagi. Comunque i sopralluoghi e le verifiche sono praticamente quotidiane. L'obiettivo resta aumentare la sicurezza di pedoni e automobilisti».
È una questione che infiamma il dibattito quella dell'incrocio alla Colonna. Perché lo svincolo è trafficato al massimo e si trova sulla già di per sé ingolfata direttrice Valdinievole-Pistoia.
Un semaforo (spento o acceso) non sarà mai la soluzione a tutti i mali. Ed è per questo che sullo sfondo c'è un progetto di riordino viario che il Comune di Pieve, nel 2015, ha tirato fuori da un cassetto dov'era rinchiuso da circa sei anni.
Il piano ora è in mano alla Regione, che entro fine mese dovrebbe inviare all'amministrazione lo studio di fattibilità con la quantificazione dei costi e le indicazioni operative. Proprio in zona Colonna sono previste due rotatorie: una nel campo incolto di fianco alla fontana della Panzana (in direzione Serravalle), l'altra nelle imminenze del ponticino sul torrente Nievole tra Pieve e Monsummano (località Grotta Parlanti).
Da qui partirebbe una nuova strada parallela ai binari della ferrovia che, costeggiando l'argine destro della Nievole, andrebbe a collegarsi a un'altra rotonda, quella che verrà realizzata da Rfi su via Roma, in sostanza dove la società ferroviaria ha aperto di recente il cantiere per il raddoppio dei binari.
Il disegno futuro è più o meno questo. Ciò significa che quello della Colonna non è un incrocio come tutti gli altri, e un semaforo spento o acceso non sposta così tanto gli equilibri.
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