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Spazi ampi e luce naturale nella nuova scuola
Presentato il progetto vincitore del concorso per il futuro polo didattico di Cintolese. Costerà 4 milioni
MONSUMMANO. Moduli interscambiabili di diversa forma e dimensione, e una grande corte centrale. Ampi spazi, luce naturale, e un’area di “filtro” per collegare i locali ad uso comune, come la mensa, la palestrina, la biblioteca, i vari laboratori (musica, arte, informatica). È l'idea dello studio Archi Modulor di Padova per il nuovo complesso scolastico di Cintolese. Il progetto ha vinto il concorso pubblicato dal Comune (che ha visto oltre cento partecipanti) e si è aggiudicato un premio di 5.000 euro. Giovedì 13 ottobre in biblioteca il primo sguardo ai rendering della scuola che verrà.
«Tutto sarà realizzato con pannelli di legno - ha spiegato il capo progettista Paolo Merlini - che consente maggiore velocità di esecuzione, un minore impatto del cantiere sull'area circostante, una tecnologia più flessibile con consumi energetici inferiori e bassi costi di manutenzione».
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Materna (con cinque sezioni) ed elementare (con quindici aule) ex novo nasceranno in un terreno tra via Romani e via del Carro, compreso tra il campo sportivo e la palestra di Cintolese, in sostanza di fronte al cimitero comunale. Il polo didattico sarà in grado di ospitare oltre 500 piccoli studenti: quelli che oggi frequentano la scuola materna “Montessori” di via Bracona (con il Comune che risparmierà 35.000 euro di affitto all'anno) e le elementari “Donati” di piazza dei Martiri e “Borsellino” di via Orlandini a Bizzarrino, con questi ultimi due immobili che torneranno nella disponibilità dell'amministrazione per future destinazioni pubbliche.
L'opera ha un costo totale stimato non di poco conto: circa 4 milioni di euro, soldi da ottenere grazie allo sblocco del patto di stabilità e con la vendita di proprietà comunali, come lo stabile dell'ex Arinci di via Diolaiuti, il cui valore è in fase di quantificazione ma dovrebbe aggirarsi intorno al milione di euro.
«Chi pensava ci fossimo saziati con la riconversione dell’ex tribunale si sbagliava, perché noi abbiamo molta “fame” di scuole - ha detto il sindaco Rinaldo Vanni - su Cintolese c'è da colmare un deficit e cercheremo di farlo il prima possibile. Il complesso si inserisce poi in un grande progetto urbanistico per dare un nuovo volto e una nuova identità alla più grande frazione del territorio».
«Il risultato del concorso è stato molto importante - ha aggiunto l'assessore alla cultura, Elena Sinimberghi - abbiamo una base di idee per il futuro del nostro territorio, una scuola non riguarda soltanto un Comune ma un raggio molto più ampio».
Poi la dirigente scolastica del secondo istituto comprensivo cittadino, Roberta Tommei: «Auspichiamo che in tempi brevi si passi dalla proposta alla sua realizzazione pratica e che la scuola sia coinvolta nei prossimi step del progetto, il nostro comprensivo presenta alcune criticità di spazi che ambiamo a risolvere quanto prima».
Un auspicio, il suo, che naturalmente accomuna tutta la comunità di Cintolese. (lu.si.)
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