Il presidio
Un monumento alle vittime della strada
PONTE BUGGIANESE. Il dolore per aver perso prematuramente il giovane nipote in un incidente stradale accompagna da ormai diversi anni Giorgio Pellegrini, che, consapevole di non essere solo nella...
PONTE BUGGIANESE. Il dolore per aver perso prematuramente il giovane nipote in un incidente stradale accompagna da ormai diversi anni Giorgio Pellegrini, che, consapevole di non essere solo nella sofferenza di aver perso una persona cara, ha deciso di far realizzare una scultura in memoria di tutte le vittime della strada. «Max è stato strappato alla vita a soli quarantuno anni in seguito alle gravi ferite riportate in un tamponamento a catena sulla A11 - ricorda con commozione Giorgio, che amava Massimiliano proprio come se fosse suo figlio - da allora ho cercato di mantenere viva la sua memoria».
E così l'esterno dello storico casone del Lenzi, in via Luccio, a Ponte Buggianese, si è trasformato in una sorta di museo a cielo aperto, poiché dopo aver posto una lapide per Massimiliano, giornalista e dirigente della Spe (la società che gestisce la pubblicità per la Nazione) e dopo aver dipinto con i colori della bandiera italiana il muro del casolare per commemorare tutti i caduti nelle guerre dal 1915 al 2015, nei giorni scorsi è stata posta una scultura per tutti coloro che sono morti in un incidente stradale. «La colonna bianca spezzata simboleggia la morte improvvisa, mentre il basamento grigio allude appunto alla strada - ha commentato Giorgio - solo nel 2015, stando ai dati ISTAT vi sono state 3.149 vittime e 246.050 feriti. Mi è sembrato opportuno pertanto far creare questa scultura, considerando l'indescrivibile vuoto che rimane dopo essere stati colpiti da una simile disgrazia». (e.g.)
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