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provincia senza fondi

Scuole nel caos, lettera a Renzi

I presidi degli istituti superiori della provincia si rivolgono al governo

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MONTECATINI. Scrivono al presidente del consiglio Matteo Renzi i presidi delle scuole superiori della provincia di Pistoia per chiedere maggiore attenzione al Governo, relativamente ai problemi strutturali e gestionali degli istituti. Che, in questa fase di dismissione degli enti provinciali, si trovanocostretti ad affrontare, spesso in proprio e con risorse interne, interventi urgenti. A sollecitare l'azione dei dirigenti degli istituti superiori provinciali di secondo grado, il preside dell’alberghiero Martini,Riccardo Monti.

«La nostra epistola sarà garbata – spiega – a tale scopo ci siamo incontrati un paio di volte. Quasi tutti i dirigenti scolastici hanno aderito, segno che il problema esiste e va risolto». Sono quasi 15.000 gli studenti delle superiori della nostra provincia. L'epistola verrà inviata, con ogni probabilità, la settimana prossima.

«La nostra scuola – dice Monti – rispetto ad altre realtà è un’isola felice. Ma le questioni da risolvere non mancano. Il fatto, come tutti sanno, è che la Provincia in pratica non ha più una vera e propria autonomia pur continuando a gestire praticamente quasi tutte le deleghe che aveva prima della riforma degli enti. In primis, proprio la pubblica istruzione. Siamo in contatto quasi quotidiano con il presidente Rinaldo Vanni». Purtroppo, il taglio dei trasferimenti agli enti locali, negli ultimi anni, ha determinato un crescendo di problematiche. Così, nello scorso mese di agosto una delegazione di sette sindaci del territorio provinciale ha sostenuto Vanni nella “missione romana” di portare al Governo le istanze dell’ente di piazza San Leone. La decisone era stata presa per denunciare gli otto milioni di rosso nelle casse dell’ente, con il rischio dissesto nuovamente alle porte. La delegazione, in altre parole, era andata a Roma a “battere cassa” a Roma.

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