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Montecatini

al terminal bus

Finta rapina per “coprire” i soldi spesi con una lucciola

MONTECATINI. Simula una rapina per giustificare lo sperpero di una ingente somma di denaro con una prostituta ma viene scoperto e denunciato. È accaduto nella mattinata di venerdì quando un autista...

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MONTECATINI. Simula una rapina per giustificare lo sperpero di una ingente somma di denaro con una prostituta ma viene scoperto e denunciato. È accaduto nella mattinata di venerdì quando un autista di pullman turistici ha raccontato ai carabinieri di Montecatini di essere stato vittima di una rapina a mano armata accaduta intorno alle 10 nei presso del terminal bus di via Cividale. L’uomo, un 32enne incensurato, residente in provincia di Agrigento, autista di una azienda privata, aveva raccontato di essere stato affrontat, mentre stava preparando il pulman con il quale sarebbe dovuto ripartire per la Sicilia, da un terzetto di malviventi apparentemente di origini nordafricane, armati di coltello, che gli avevano intimato la consegna del portafoglio contenente quasi seicento euro, anticipatigli dal datore di lavoro per le spese di viaggio. I primi accertamenti dei carabinieri hanno evidenziato varie incongruenze nel racconto della presunta vittima, che alla fine ha ammesso di essersi inventato tutto per giustificare lo sperpero del denaro con una prostituta con la quale si sarebbe intrattenuto la sera precedente.

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