Il Tirreno

Montecatini

Obbligazioni ad alto rischio, Unicredit condannata

di Pasquale Petrella
La sede centrale a Milano di Unicredit spa
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La sede centrale a Milano di Unicredit spa

A un risparmiatore di Montecatini erano stati venduti illegittimamente titoli della Banca d’Irlanda che l'istituto ha successivamente fortemente dequotato 

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MONTECATINI. La Bank of Ireland può ristrutturare il proprio debito e ricapitalizzare la banca cancellando gli importi investiti dai clienti nell’acquisto dei titoli obbligazionari della stessa banca in virtù di una procedura finanziaria utilizzata solo in Irlanda e in forza della quale ai possessori delle sue obbligazioni subordinate viene pagato un rimborso di 1 centesimo per ogni 1000 euro investito. Ipotesi che si è realmente verificato nel 2011 e che ha portato un risparmiatore di Montecatini a perdere gran parte del suo capitale che in origine (nel 2008) era di 143.000 euro. Adesso il giudice Nicoletta Maria Caterina Curci della ex sezione distaccata di Monsummano Terme del Tribunale di Pistoia ha accolto la denuncia presentata dal risparmiatore tramite il suo avvocato Andrea Ceccobelli con studio in Montecatini Terme ed ha condannato la Banca Unicredit spa al pagamento nei confronti del ricorrente di oltre quarantaquattromila euro a titolo di risarcimento dei danni ai quali andranno aggiunti gli interessi legali. Ha inoltre dichiarato la risoluzione del contratto d’intermediazione finanziaria conclusa tra le parti per grave inadempimento da parte della stessa Banca Unicredit spa.

Il giudice ha quindi accolto la tesi dell’avvocato Ceccobelli che ha sostenuto che non solo il suo cliente non era stato informato dell’esistenza della “information memorandum”, ovvero la procedura finanziaria valida solo in Irlanda che permette di dequotare le obbligazioni della Bank of Ireland. Anzi, al cliente il titolo era stato prospettato come a bassissimo indice di rischio e con un rating ottimo. Inoltre è emerso che quel tipo di obbligazioni non avrebbe proprio potuto esser allocato fra i privati ma solo ad operatori qualificati, ovvero soggetti istituzionali.

Il risparmiatore montecatinese era riuscito a recuperare parte della cifra investita già nel 2011 quando Unicredit lo aveva informato della grave situazione e gli aveva prospettato l’ipotesi di recuperare almeno una parte, pari a poco più di quarantanovemila euro. Il danno era comunque notevole visto il capitale iniziale investito. Con questa sentenza, la prima in Italia per quanto riguarda i contenziosi relativi alle obbligazioni subordinate della Bank of Ireland contraddistinte dalla “information memorandum”, il risparmiatore montecatinese è riuscito a rientrare quasi del tutto nella cifra investita nel 2008.

L’operazione era avvenuta nella filiale di Montecatini della Unicredit e a proporre l’acquisto di quel titpo di obbligazione fu l’allora direttore della filiale. Direttore che è stato chiamato a testimoniare nel processo civile.

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