Il presidio
In tre minuti svaligiano bar di Monsummano
Furto-lampo in località Grotta Parlanti, i malviventi nella notte portano via sigarette e soldi
MONSUMMANO. "I ladri sono entrati all'interno del locale alle ore 2,58 e, alle 3,01, era già tutto finito". Roberto Agostino, marito di Sandra Bertocci, titolare del bar Marika, in località Grotta Parlanti a Monsummano, ancora non si capacita che sia successo proprio a loro, quel furto - lampo che, nella notte tra martedì 4 e mercoledì 5 ottobre, ha sconvolto la loro routine quotidiana.
Le telecamere di videosorveglianza hanno ripreso tutto e non è stato dunque difficile ricostruire la dinamica dei fatti: due i malviventi - vestiti di nero e con i volti incappucciati - che hanno agito, mentre un terzo complice controllava che non arrivasse nessuno. Hanno raggiunto il luogo del colpo in auto, poi sono scesi dalla macchine e, usando un tombino come ariete, hanno sfondato con grande sicurezza la vetrata. Incuranti dell'allarme che suonava, hanno poi utilizzato un lenzuolo per raccogliere all'interno le sigarette; prima di andarsene hanno anche aperto il registratore di cassa, portandone via il contenuto, prima di sfrecciare via, a gran velocità, a bordo dell'auto.
"Siamo davvero costernati - ha raccontato il signor Agostino - hanno letteralmente svaligiato il nostro bar, portando via tutto ciò che è stato possibile rubare. Ci ha colpito, però, la velocità con cui hanno agito ed anche la modalità: hanno impiegato, infatti, meno di tre minuti per entrare nel locale e rubare la merce. I vicini ci hanno chiamato non appena hanno sentito l'allarme suonare e siamo arrivati presto sul luogo, così come i carabinieri: ma ormai era troppo tardi, i ladri se n'erano già andati con un bottino del valore pari a 10.000 euro".
Ma non sarebbe la prima volta che la "banda del tombino" agisce nel territorio di Monsummano: poche settimane fa, infatti, nel mirino dei malviventi la tabaccheria "Il Centauro", in località Uggia. "Spesso - conclude Roberto Agostino - prima delle quattro del mattino siamo già all'interno del bar per prepararci all'apertura. Non oso pensare cosa sarebbe potuto accadere se, quella notte, ci fossimo trovati i ladri di fronte ai nostri occhi".
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