Il presidio
Arriva il ciclone “Striscia” e Montecatini è messa alla berlina
La trasmissione di Canale 5 pone l’accento su Leopoldine e degrado al Tettuccio. Bellandi: «Informazione a senso unico». Ciervo: «Sì, li abbiamo chiamati noi»
MONTECATINI. Va in scena, martedì 4 ottobre, su Mediaset, l’ennesimo servizio televisivo sul degrado di Montecatini Terme. A raccontare dei lavori sospesi da anni nel cantiere a cielo aperto delle Terme Leopoldine, dei negozi chiusi e del Tettuccio abbandonato all’incuria è Chiara Squaglia che nella puntata di martedì di “Striscia la Notizia” dice: «Delle Terme qui è rimasto ben poco». Poi cita l’archistar Massimiliano Fuksas e intervista alcune commercianti, «che confermano: “Montecatini è finita, dovremo chiudere». Squaglia mette l’accento sullo «scenario desolante, le serrande abbassate, i cartelli vendesi e affittasi».
Esce ammaccato in particolare il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. Squaglia ricorda le promesse del governatore in campagna elettorale e spiega come siano state disattese. Passano pochi minuti dalla messa in onda e il popolo di Facebbok si divide e insorge: da una parte chi applaude l’inviata di Striscia e chiede se l’amministrazione comunale non si vergogni per questa figuraccia; dall’altra ci sono quelli che si domandano, al contrario, come sia possibile offrire un’informazione così sommaria e superficiale e ai telespettatori.
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Il sindaco Giuseppe Bellandi non si meraviglia: «Al giorno d’oggi – dice – fanno notizia soltanto le sciagure. Poco tempo fa la stessa sorte era toccata al mio collega di Salsomaggiore. Non sono risentito e neppure offeso. Mi assumo le responsabilità di primo cittadino ma dico anche che, se dovessimo andare a ricercare gli errori dalle origini, dovremmo scrivere interi inserti. Il servizio di Canale 5 ha illustrato, in maniera strumentale, le problematiche che sono sotto gli occhi di tutti. Nessuno, però, è venuto a intervistare me. L’informazione è stata a senso unico. Quello che non riesco a capire è come qualcuno, proprio da Montecatini, possa aver invitato Striscia a mettere la città alla berlina. Oltre tutto, proprio ora che insieme all’assessore Federica Fratoni stiamo lavorando a ritmo serrato per trovare una soluzione al problema Leopoldine, questa uscita non ci voleva. Le buone notizie non interessano più a nessuno».
IL VIDEO DI "STRISCIA LA NOTIZIA"
Nel pomeriggio di martedì, Indipendenza Civica Montecatini aveva annunciato sulla sua pagina Facebook “il primo servizio di Striscia la Notizia sulla situazione di Montecatini”. Massimiliano Ciervo, anima del movimento, conferma: «Come cittadini e non certo per propaganda elettorale, abbiamo segnalato alla trasmissione la situazione di degrado e li abbiamo invitati ad occuparsene al solo scopo di richiamare l'attenzione sulle tristi vicende montecatinesi. Non sappiamo neppure se ci candideremo alle amministrative, il nostro spirito è meramente civico. Ci siamo mossi a fronte delle incalzanti richieste di tanti imprenditori e cittadini stanchi di questo degrado inarrestabile. Abbiamo una intera documentazione di email ricevute nell'anno 2015. Avevamo anche chiesto la convocazione di un consiglio comunale aperto ma non siamo stati ascoltati. Siamo ancora disponibili a un confronto. Posso dire con certezza che non siamo stati i soli a chiedere l'intervento di Striscia. Sappiamo che altri hanno sollecitato un servizio, ma la differenza è che io ci metto la faccia. Non mi nascondo dietro un dito, il mio obiettivo non è certo quello di strumentalizzazione. Ecco perché confermo quanto anticipato fin da agosto su Facebook, quando chiaramente scrivemmo che presto sarebbero arrivati gli inviati della trasmissione satirica».
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