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Si riaccende il semaforo all’incrocio della Colonna

Si riaccende il semaforo all’incrocio della Colonna

Il sindaco di Pieve a Nievole spiega: «Si tratta di un esperimento per verificare se in questo modo potrà aumentare la sicurezza di automobilisti e pedoni»

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PIEVE A NIEVOLE. Si riaccendono le luci (rosso, arancione e verde) al semaforo della Colonna. L'amministrazione comunale (con il sindaco Gilda Diolaiuti e l'assessore ai lavori pubblici Salvatore Parrillo) ci stava pensando da qualche tempo, poi è arrivata anche la sollecitazione della Provincia di Pistoia. E allora via alla sperimentazione, sperando porti risultati positivi in termini soprattutto di riduzione del rischio incidenti. Anche perché ingorghi e incolonnamenti, con o senza semaforo acceso, sono disagi che gli automobilisti che si trovano a percorrere quel tratto della strada provinciale erano e saranno costretti a sopportare, comunque vada.

Quella che il sindaco di Pieve definisce come “una prova” scatterà da giovedì. L'impianto sarà riattivato per adesso solo tre ore al giorno, quando la circolazione in sostanza scoppia: dalle 7,45 alle 8,45 (ingresso delle scuole e degli uffici), dalle 12,15 alle 13,15 (uscita alunni e pausa pranzo), dalle 17,30 alle 18,30 (ritorno della maggior parte dei lavoratori verso casa). «Abbiamo fatto una serie di valutazioni e di rilievi con il comando della polizia municipale per cercare di trovare una soluzione alla viabilità nella zona - spiega Diolaiuti - è una sperimentazione, vedremo nelle prossime settimane se all’atto pratico potrebbe funzionare per aumentare la sicurezza di automobilisti e pedoni. Secondo noi un tentativo in questo senso va fatto: ci arrivano tante segnalazioni di cittadini che chiedono di migliorare in qualche modo l'incrocio, con le tre ore di accensione giornaliera proviamo a fare la nostra parte».

Prosegue il sindaco di Pieve a Nievole: «La questione principale naturalmente è la sicurezza nell'attraversare la strada. Forse sono più sopportabili le file in determinati orari che il rischio di essere coinvolti in incidenti».

E poi non va dimenticato l'investimento pubblico (con i soldi della Regione) per la realizzazione del semaforo e di altre migliorie all'asse viario (come l'ampliamento dei marciapiedi e della carreggiata in direzione Grotta Parlanti): più o meno 70.000 euro stanziati e spesi a metà anni 2000. È anche per non buttare al vento quei soldi che il Comune ha deciso di riaccendere l'impianto semaforico, visto che nei dieci anni dalla sua installazione è rimasto funzionante solo per qualche mese, e neppure di fila. Tanto che gli automobilisti si sono ormai abituati a vederlo sempre lampeggiante, e quindi in pratica inutile. È da capire se il ritorno allo stop forzato con il rosso, nelle mutate condizioni del traffico alla Colonna, possa portare o no benefici.

Luca Signorini

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