Il Tirreno

Montecatini

«Nel tratto urbano resti la linea unica»

Martina Trivigno
Patrizio La Pietra, coordinatore provinciale di Fratelli d'Italia
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Patrizio La Pietra, coordinatore provinciale di Fratelli d'Italia

Fratelli d’Italia: ininfluente il raddoppio della ferrovia dalla stazione principale all’ippodromo

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MONTECATINI. Sì al raddoppio ferroviario (la soluzione ideale sarebbe stata l'interramento della ferrovia), purché non rappresenti un ulteriore elemento di divisione tra "Sopraverga" e "Sottoverga".

Ad intervenire sul dibattito che sta infiammando ormai da tempo la città di Montecatini, questa volta, è Patrizio La Pietra, coordinatore provinciale di Fratelli d'Italia. Che avanza una nuova proposta. «Pur essendo favorevoli all'adeguamento della linea ferroviaria - spiega - ci opponiamo all'ipotesi del raddoppio della ferrovia a raso. Il nostro timore, infatti, è che l'opera, una volta terminata, consolidi ancora di più lo storico confine, delimitato dalle rotaie, tra le due zone della città, anziché annullarlo». Secondo quanto spiegato da La Pietra, il raddoppio ferroviario dovrebbe rappresentare il momento - ma soprattutto l'occasione - per unificare la città e non per «aprire una nuova ferita»; da qui la proposta di Fratelli d'Italia. «A nostro avviso - continua - il raddoppio ferroviario nel tratto urbano di Montecatini (dalla stazione principale fino alla zona dell'Ippodromo) risulta ininfluente e il mantenimento della linea unica, per circa due chilometri, non impatterebbe sulla media di frequenza delle corse dei treni, né tantomeno sulla loro velocità e tempistica. Questo è stato dimostrato da alcuni studi di Rfi sulle linee Firenze-Pisa e Parma - La Spezia. Potrebbero così essere risparmiate risorse economiche, da investire, poi, nella viabilità cittadina».

E intanto, dal marzo scorso, è stata creata una petizione - al momento firmata da 500 persone - per l'annullamento della divisione tra le due zone della città e per la riqualificazione della zona sud. «Chiediamo - dice Ilaria Michelucci, portavoce cittadino di Fdi - che almeno due dei tre passaggi a livello che, secondo il progetto di Rfi, potrebbero essere eliminati (in via Tripoli, via del Salsero e via Marruota) siano sostituiti con sottopassi o cavalcavia carrabili ed anche che eventuali barriere lungo il confine sud siano realizzate con materiali esteticamente gradevoli e fonoassorbenti». «Infine - conclude La Pietra - vorremmo che il progetto definitivo fosse il risultato di un percorso di coinvolgimento della cittadinanza, secondo quanto stabilito dalle Legge regionale 46 del 2013 in materia di partecipazione sulle grandi opere».

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