Il presidio
L’arte del viaggio in mostra a Villa Martini
MONSUMMANO. Al Museo d'Arte contemporanea e del Novecento, a Villa Martini, è stata inaugurata la mostra intitolata “Tragitti. Linee di vita nella contemporaneità”. La rassegna è ispirata ai viaggi...
MONSUMMANO. Al Museo d'Arte contemporanea e del Novecento, a Villa Martini, è stata inaugurata la mostra intitolata “Tragitti. Linee di vita nella contemporaneità”.
La rassegna è ispirata ai viaggi di dieci artisti che raccontano le proprie esperienze con originalità e stile. Curata dal responsabile scientifico Paola Cassinelli, l'esposizione, realizzata grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e al sostegno delle Cir Food, resterà aperta fino al 31 dicembre 2016.
Francesco Avesani, Gabriella Bais, Filippo Basetti, Elena Boccini, Giorgio Giotsas, Camilla Pelleri, Angelo Gilberto Perlotto, Giuseppe Vigolo, Antonella Zerbinati assieme a Simone (protagonista del corto “Altrove” realizzato da Mauro Melgrati e Cesare Cicardini), sono i nomi degli artisti che si sono messi alla prova con innovative sperimentazioni uscendo fuori dai canoni classici e che traducono in immagini il loro personale modo di vivere un viaggio anche con le difficoltà esistenziali, sociali, storiche, politiche ed economiche che il mondo moderno presenta.
Itinerari in paesi stranieri, viaggi nei ricordi, fughe dalla realtà sono rappresentati nei modi più variegati: fotografie, dipinti, ceramiche, esperimenti di luce e prospettiva sono alcuni dei metodi che gli autori hanno utilizzato per esporre i numerosi tragitti in cui ognuno di noi può imbattersi quotidianamente, lasciando spazio alla ricerca di movimento, sensibilità e interiorità. Si parte con l'utilizzo di tessuti colorati per tracciare linee incisive e definite, passando poi al ferro forgiato, al legno e all'oro placcato fino ad arrivare alle ceramiche lavorate con la tecnica paper clay e alle pitture olio su tela. Secondo il direttore, Marco Giori, l'esposizione avrà successo «perché il lavoro è stato di alta concentrazione e non semplice per la particolarità degli artisti e la libertà data dalla curatrice di potersi esprimere con il proprio mezzo espressivo e culturale».
Tiziana Pecchioli
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