Il presidio
La cultura per la crescita della città
L’assessore Vittiman ha presentato il Piano strategico che ha l’obiettivo di riqualificare il territorio
PESCIA. Riqualificare la città attraverso la cultura. Da questa convinzione ha preso le mosse la volontà del Comune di “costruire” il Piano strategico della cultura, i cui risultati sono stati presentati ieri pomeriggio nella limonaia di Villa Sismondi.
«Pescia è ricchissima, ma spesso non ce ne rendiamo conto - ha evidenziato l'assessore alla cultura Barbara Vittiman - da qui la necessità di individuare uno strumento che ci aiutasse a comprendere cosa abbiamo, come valorizzarlo, attraverso quali risorse e quali strategie. Vale a dire restituire organicità all'offerta culturale del territorio e metterla a sistema». Perché il Piano strategico della cultura, ben lungi dall'essere un mero elenco di progetti, è prima di tutto uno strumento a partire dal quale si può progettare lo sviluppo “integrato” di un territorio.
Come? Attraverso la mappatura delle risorse culturali, l'individuazione dei punti di forza (attrattori su cui costruire l'offerta culturale: carta, fiori, Pinocchio) e dei punti di debolezza (non sempre Pescia è riconducibile a Collodi e quindi a Pinocchio o a poli museali di preminenza nazionale come il Museo della Carta). Una volta individuati questi fattori, il secondo step prevede di lavorare su di essi così da favorire lo sviluppo organico del territorio, attraverso la messa a sistema delle risorse. «Una metodologia aperta», dunque, come l'ha definita Vittiman «un contenitore da riempire, che richiede la massima partecipazione di tutti: associazioni, scuole, cittadini e soprattutto uno scambio di strategie condivise con territori che hanno la stessa visione del panorama culturale».
Maria Salerno
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