Più sanzioni per i furbetti dei rifiuti
Giro di vite di Comune e Cosea Ambiente dopo gli ultimi abbandoni di immondizia sul territorio
PESCIA. Tolleranza zero nei confronti di chi continuerà a buttare i rifiuti fuori dai cassonetti. «Intensificheremo i controlli e aumenteranno le sanzioni per i trasgressori - ha annunciato il sindaco Oreste Giurlani - grazie ai sistemi di videosorveglianza che ci consentiranno di individurare chi sporca la città».
Già a partire dal 2014, l'amministrazione Giurlani, al fine di diminuire gli abbandoni ed i conferimenti errati dei rifiuti, aveva avviato una serie di attività di prevenzione e controllo del territorio da parte della polizia municipale anche attraverso la sperimentazione di dispositivi di video controllo mobile, che erano andati ad aggiungersi all'impianto di videosorveglianza fisso sul territorio comunale composto da 7 telecamere. Le sperimentazioni hanno prodotto risultati molto soddisfacenti, tanto che nel corso del 2015, il sistema è stato strutturato ed implementato in collaborazione con Cosea Ambiente e le guardie ambientali della Provincia. Questo ha determinato - secondo quanto riferiscono i report della polizia municipale - una sensibile diminuzione di casi di comportamenti errati o scorretti da parte degli utenti.
«Questo probabilmente è dovuto ai risultati ottenuti con l'attività informativa e successivamente repressiva svolta nell'anno 2015 - ha sottolineato l'assessore all'ambiente Marco Della Felice - che ha fatto sì che siano notevolmente calati episodi di abbandono e deposito incontrollato di rifiuti nei pressi delle isole ecologiche». Nel primo semestre del 2016 in seguito all'aumento degli impianti di videosorveglianza (che sono passati da tre a quattro) le trasgressioni sono calate. Le sanzioni amministrative sono state 21, a fronte delle 29 emesse nel primo semestre del 2015, con un calo del 27%. Gli abbandoni sono diminuiti, secondo l'assessore, anche grazie ad una «maggiore sensibilizzazione dei cittadini e ad un aumento delle informazioni a loro disposizione», soprattutto per quanto riguarda il conferimento di rifiuti speciali non assimilabili. Cosea Ambiente ha attivato nel 2015 un servizio informativo e di assistenza alle aziende sulle corrette modalità di gestione dei propri rifiuti assimilabili ai rifiuti urbani e speciali.
Per quanto riguarda i rifiuti speciali, oltre a supportare le aziende nei vari adempimenti gestionali, Cosea ha impostato un servizio sperimentale di coordinamento per la raccolta/trasporto e smaltimento/pretrattamento dei rifiuti speciali, non pericolosi e pericolosi. Il servizio è pensato per contenere il più possibile i costi dei produttori, attraverso trasporti abbinati in più aziende in modalità di “micro raccolta” e tariffe certe e concorrenziali. Lo sportello informativo si rivolge anche ai cittadini per fornire chiare indicazioni sulle corrette modalità di gestione e smaltimento di particolari tipologie di rifiuti non conferibili al gestore del servizio pubblico (come manufatti contenenti amianto, bombole del gas, lana di vetro, lana di roccia, carta catramata, veicoli a motore). Tali rifiuti non rientrano nei costi di gestione dei rifiuti urbani e sono a carico dei proprietari.
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