Un lago nell’area Minnetti: «Ripensare il sottopasso»
L’acquazzone di venerdì 16 ha allagato tutta la zona tra la ferrovia e la regionale a Pieve a Nievole. Il Centrodestra rivolge un appello al Comune per non mettere a rischio la sicurezza
PIEVE A NIEVOLE. Il nubifragio di venerdì mattina, 16 settembre, durato più o meno lo spazio di tre ore, ha fatto emergere i soliti problemi di sempre, soprattutto a Pistoia e nella Piana. Ma anche la Valdinievole ha avuto i suoi disagi. Monsummano (zona sud, tra Cintolese e il confine con Larciano, e il quartiere Orzali) e Pieve a Nievole sono stati i Comuni più colpiti al di qua del Serravalle. E a Pieve i maggiori danni (ovvero gli allagamenti) si sono registrati tra il tracciato della ferrovia e la strada regionale, dove dovrebbe essere realizzato il sottopasso carrabile previsto nel progetto di Rfi del raddoppio dei binari. E anche in via Bonamici, dove invece è prevista la costruzione del sottopasso pedonale per superare la linea ferrata. Da qui i dubbi e le preoccupazioni per una zona già di per sè alluvionabile, figuriamoci poi con due tunnel scavati a una profondità di circa 9 metri.
Scrive il Centrodestra per Pieve: «Sono bastati pochi minuti di pioggia per paralizzare nuovamente il centro di Pieve.Si sono osservati allagamenti e incuria nel territorio a causa della scarsa pulizia dei fossi e delle griglie di scarico ostruite che hanno determinato un evidente rischio idraulico in tutto il centro del paese. L'aggiornamento del Piano Comunale di Protezione Civile del 2016 riporta testualmente “nella zona centrale di Pieve non si indicano fenomeni rilevanti, non ci sono indizi di rischio idraulico”. A noi risulta diversamente: danni a causa dei torrenti Righigiano e Bellintona in tempi recenti e costanti, e ripetuti allagamenti con interruzione della viabilità come possono testimoniare tanti cittadini».
Per i consiglieri del gruppo di opposizione, Mario Suzzi e Franco Panzi, «significativi allagamenti si sono verificati sia in piazza Ventisette Aprile che nelle zone dove dovrebbero sorgere, secondo il progetto auspicato dalla nostra amministrazione comunale, il sottovia carrabile nella zona delle ex Officine Minnetti e il sottopasso pedonale di via Bonamici, opere che dovrebbero essere realizzate per ovviare alla chiusura definitiva dei due passaggi a livello. E allora ci auguriamo che si operi con raziocinio ripensando il tutto per evitare di mettere a rischio la sicurezza della popolazione».
Il Centrodestra per Pieve chiude il suo intervento con un invito rivolto al Comune che, secondo gli esponenti della minoranza, è chiamato «a recepire le raccomandazioni della Regione Toscana al fine di garantire il presidio e la sicurezza del territorio anche evitando nuove realizzazioni di infrastrutture e viabilità che potrebbero aggravare il rischio idraulico non ponderando sufficientemente i benefici e gli effetti degli interventi pubblici». (lu.si.)
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