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Era una delle collaboratrici di "mamma Ebe": falso medico ai domiciliari a Larciano

La villa di "mamma Ebe" sul San Baronto (foto Gori)
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La villa di "mamma Ebe" sul San Baronto (foto Gori)

La donna, 61 anni, dovrà scontare una pena di un anno e quattro mesi

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LARCIANO. Era una delle collaboratrici di Gigliola Giorgini, meglio conosciuta come "mamma Ebe", la nota santona del San Baronto, e per questo la Corte d'Appello di Firenze gli ha notificato una condanna di un anno e quattro mesi per associazione a delinquere finalizzata all’esercizio abusivo della professione medica, che svolgeva proprio nell'ambulatorio abusivo sulle colline del Montalbano.

Sono stati i carabinieri della stazione di Larciano a notificare alla donna, 61 anni residente in paese e con precedenti di polizia a suo carico, l'ordine di esecuzione per la detenzione domiciliare. I fatti che hanno visto coinvolta la 61enne sono connessi come detto alla vicenda di “mamma Ebe”, della quale, come dimostrato dalle attività di indagine della stazione dei carabinieri di Quarrata, la donna era una delle collaboratrici nella gestione dell’ambulatorio abusivo di San Baronto.

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