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Si “muove” la terza corsia: partono migliaia di espropri
Il tratto dell’autostrada interessato dal progetto è quello tra Firenze e Montecatini. E intanto a Monsummano e Pieve a Nievole arrivano anche i pannelli antirumore
MONSUMMANO. Un territorio da grandi opere. Perché non c’è solo il raddoppio ferroviario nella tratta Pistoia-Montecatini. Ora batte un colpo (piuttosto forte) anche il mega intervento da 400 milioni di euro per la realizzazione della terza corsia autostradale tra Firenze e Montecatini. Il progetto è del 2012, mentre i lavori dovrebbero partire tra il 2017 e il 2018.
Però nei giorni scorsi a migliaia di cittadini, numerose imprese e diversi enti pubblici sono arrivate le lettere per le “espropriazioni di pubblica utilità”. Interessati dall’avviso di Autostrade per l’Italia, nella provincia di Pistoia, sono oltre un centinaio di residenti di Agliana, circa 300 a Pistoia, quasi 140 a Monsummano e una decina a Pieve a Nievole, sul cui territorio si trova il casello autostradale di Montecatini (coinvolti poi ci sono i Comuni di Firenze, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio e Prato). Nei prossimi 45 giorni chiunque potrà visionare documenti ed elaborati del progetto e presentare le eventuali osservazioni (gli atti sono consultabili nei vari municipi).
La novità diventa ancora più importante per Monsummano e Pieve. Perché contestualmente alla terza corsia, in questi territori verranno anche installate le barriere fonoassorbenti nei tratti dell’A11 ancora privi dell’infrastruttura (costo: 1 milione e 500.000 euro). In sostanza, i pannelli antirumore saranno posizionati nella zona che si affaccia su Grotta Parlanti e sul nuovo complesso scolastico all’ex tribunale, e nell’area del casello autostradale, a Pieve a Nievole. È stata una comunicazione di Anas ad informare i Comuni coinvolti nel progetto. Non è specificato quando i pannelli verranno montati, ma oggi c’è la certezza che alla fine arriveranno.
Da Monsummano era partita una battaglia per ottenere l’opera, iniziata nel 2007 e culminata tra il 2010 e il 2011 con assemblee, proteste e anche un corteo in autostrada. La svolta nel novembre 2015, quando il sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti Umberto Del Basso De Caro aveva inviato una lettera al sindaco Rinaldo Vanni assicurando alla città l’installazione dei pannelli nel breve periodo. Ora l’ulteriore segnale che quelle parole non erano buttate al vento. Si attende quindi di vedere il cantiere.
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