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Delrio: l’Anas interverrà sulle strade
Il ministro alle Infrastrutture, ospite della trasmissione Agorà, annuncia un accordo per la manutenzione delle provinciali
PESCIA. Il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio apre a una speranza: «Nelle prossime settimane chiuderemo l’accordo tra Anas e Province per la manutenzione delle strade». Il rappresentante del Governo Renzi lo ha detto ieri mattina davanti alle telecamere di Agorà Estate, su Rai 3, quando in collegamento da Vellano c’era il presidente della Provincia di Pistoia, Rinaldo Vanni.
Il tema è quello delle strade Val di Forfora e Mammianese con il limite a 30 all’ora (e la Camporcioni a 40), per l’impossibilità dell’ente di piazza San Leone di tagliare l’erba a bordo carreggiata e tappare le buche e i numerosi dissesti dell’asfalto. E con accenno alla tragicomica storia della multa inflitta dal Comune di Pescia proprio alla Provincia. Delrio poi ammette: «Le Province ci saranno fino alla riforma costituzionale, hanno ridotto le proprie competenze alle strade e alle scuole. Il problema è che ora sono in grande sofferenze perché da una parte hanno subito tagli profondi, iniziati con il Governo Monti, e dall’altra le Regioni non hanno preso in carico alcune materie e soprattutto non hanno stanziato fondi».
Agorà intervista anche alcuni cittadini della Svizzera Pesciatina, che da settimane protestano per le condizioni della viabilità in montagna (portavoce sono stati i circoli di Vellano e di Pontito). E intanto sull’argomento interviene anche la Cna. «Questa situazione non è più accettabile - dice il presidente della Fita Trasporti, Riccardo Bolelli - le imprese devono lavorare e in questo modo non facciamo altro che creare ulteriori problemi e difficoltà a chi già subisce gli effetti della crisi, delle tasse e della burocrazia. La viabilità deve essere ripristinata e garantita. Non possono esserci impedimenti, rallentamenti e rischi connessi alla scarsa visibilità».
«Ci rendiamo conto - afferma Bolelli - che gli enti locali, Provincia in primis, non navigano in buone acque. I problemi economici a cui si aggiungono i vincoli di bilancio impongono tagli e scelte difficili. Per questo non siamo qui a colpevolizzare o a criticare nessuno. Vogliamo solo far presente una problematica e lanciare un grido a nome delle imprese che non possono subire danni da questa situazione».
Chiude il presidente Fita: «Il limite imposto in Val di Forfora, ma anche quello sulla Camporcioni, penalizza ulteriormente le aziende. Ci auguriamo interventi immediati per tornare a lavorare nella normalità, in un contesto generale nel quale la carenza di adeguate infrastrutture rappresenta uno dei principali limiti della competitività delle imprese».
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