Meteo
Una città senza barriere un piano da 150.000 euro
Verrà creato un percorso ad anello che comprende tutto il centro storico interamente fruibile ai disabili. Strade e piazze verranno anche riqualificate
PESCIA. Un centro cittadino senza barriere architettoniche. La giunta Giurlani ha deliberato l'avvio del proprio programma per l'abbattimento di tutte le barriere architettoniche nel centro storico di Pescia. Costerà all'incirca 150.000 euro e creerà un percorso ad "anello" senza barriere, fruibile anche da soggetti diversamente abili, che comprende tutto il centro storico dal lato ovest del fiume, che partendo dal parco fluviale di via Giovanni XXIII prosegue attraversando il ponte Europa, per poi proseguire per viale Garibaldi (direzione nord), Piazza XX Settembree collegare il Borgo della Vittoria e Piazza Mazzini, richiudendo infine l'anello ritornando tramite via Amendola al Viale Europa e quindi al parco fluviale.
Questo percorso consentirà di raggiungere importanti strutture cittadine: dall'Asl al Comune, dai numerosi istituti bancari all'ufficio postale, al terminal bus fino ai principali poli scolastici. La somma a disposizione dell'amministrazione attualmente ammonta a poco più di 30.000 euro, a fronte degli oltri 200.000 stimati dall'ufficio tecnico comunale, che intanto ha già predisposto il progetto preliminare, che comprende - oltre all'abbattimento delle barriere architettoniche - anche la riqualificazione e sistemazione di un'arteria cittadina molto importante rappresentata da via Amendola, che attualmente presenta numerose interruzioni e dislivelli, che poco o nulla si prestano alla sua percorribilità da parte dei soggetti disabili.
L'atto approvato in giunta rappresenta, al momento, semplicemente l'approvazione in linea tecnica del progetto per realizzare il quale è necessario reperire i finanziamenti necessari. La riqualificazione e l'adeguamento funzionale, ma soprattutto la messa in sicurezza di vari tratti stradali che necessitano di interventi urgenti di consolidamento e di ripristino rappresentano, comunque, delle priorità per l'amministrazione, che al contempo ha come obiettivo quello di creare percorsi pedonali continui e senza dislivelli (vedi quello in via Amendola) con una "funzione sociale" rappresentata dalla possibilità di renderli fruibili anche da persone diversamente abili e con sedia a rotelle.
Maria Salerno
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
