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Cassa chiusa per disabili, la titolare: da sempre sensibili
MONSUMMANO. “Carissima signora Eleonora Paolini, sono la titolare del supermercato Conad di Cintolese e sono molto dispiaciuta per il disagio da lei subito nel nostro punto vendita”. Inizia così la...
MONSUMMANO. “Carissima signora Eleonora Paolini, sono la titolare del supermercato Conad di Cintolese e sono molto dispiaciuta per il disagio da lei subito nel nostro punto vendita”. Inizia così la lettera scritta da Giovanna Pazzini alla cliente in carrozzina che giovedì mattina si è vista rifiutare l’apertura della cassa per disabili.
“C'è stato un ritardo nell'apertura della cassa in attesa della cassiera responsabile, per cui lei ha dovuto attendere pochi istanti prima che la cassa fosse aperta - spiega Pazzini - il direttore le ha fatto il conto esattamente due minuti dopo che il suo accompagnatore ha messo i prodotti sulla cassa per disabili. Credo inoltre che la scelta di far pagare la spesa al suo accompagnatore sia stata dettata da una sua volontà, e non dall'impossibilità di pagarla direttamente lei, visto che ha estratto personalmente la carta di credito dal portafoglio”. Continua la lettera: “Non avrei voluto scendere in dettagli così puntuali, ma sia per etica personale che per dovere verso i miei dipendenti, ho dovuto approfondire per chiarire il fatto e raccontare la nostra sensibilità nei confronti dei disabili. Aver avuto per anni la mia mamma su sedia a rotelle, ha contribuito probabilmente ad aumentare la mia sensibilità per cui da sempre abbiamo pedane per agevolare l'ingresso, il bagno per disabili e l'ascensore molto spazioso per salire al piano superiore”. “Ognuno ha diritto ad avere una sua autonomia, altrimenti si lede la dignità della persona. E tutti i miei dipendenti hanno recepito questo messaggio, non siamo perfetti ma perlomeno ci proviamo. Nel supermercato di Cintolese lavorano con serenità più persone con deficit fisici e questo riteniamo ci aiuti a capire da vicino possibili e diverse esigenze. Sempre, ma soprattutto in questo particolare momento storico dove la superficialità e la prepotenza la fanno da padrone, non posso non dirle che, anche se non siamo stati all'altezza delle sue aspettative, un minimo di gentilezza anche i disabili la possono dare. In attesa di rivederla nel nostro supermercato, le mando i miei più cordiali saluti”.
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